venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 12:07

È morto Corrado Viciani, portò la Ternana in serie A e inventò il ‘gioco corto’

Corrado Viciani con Giorgio Taddei (Foto Valentini)

di Ma. Ma.

È morto mercoledì pomeriggio Corrado Viciani, grande allenatore della Ternana, che portò la squadra in serie A, agli inizi degli anni ’70.

Inventò il gioco corto È passato alla storia del calcio come l’inventore del famoso ‘gioco corto’. Il suo motto, che ripeteva sempre ai suoi giocatori, era: «Fai quello che sai fare, fallo bene e fallo in fretta». Da tempo era malato, aveva 84 anni, viveva da sempre a Castiglion Fiorentino, da giovane giocò nelle giovanili della Fiorentina e poi con i viola in serie A. In Umbria restano i ricordi delle sfide con il Perugia allenato da Guido Mazzetti. Ebbe un altro merito, praticamente fu il primo ad intuire le qualità di Ilario Castagner come allenatore, che volle con sé all’Atalanta, e da lì il tecnico del futuro Perugia dei miracoli spiccó il volo. Viciani era un intellettuale per l’epoca, si informava della borsa e leggeva il Sole 24 ore. Mancherà a tutti gli sportivi umbri.

La Ternana Ad allenare, Corrado ‘il maestro’ Viciani aveva iniziato nel 1960, nella Fermana. A Terni arrivò nel 1967 e vinse subito il campionato di serie C, mentre l’anno successivo chiuse al decimo posto in B, per poi trasferirsi all’Atalanta. Nel 1971 tornò alla Ternana – presidente era Giorgio Taddei – e fu il trionfo: primo posto in serie B e prima, storica, promozione in serie A per i rossoverdi e per il calcio umbro. Dieci anni dopo, nel 1981 Viciani tornò per la terza volta a guidare la Ternana in Serie C1, restando in panchina per due stagioni, concludendo con una salvezza all’ultima giornata – grazie alla classifica avulsa – e dopo uno straordinario girone di ritorno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.