venerdì 21 giugno - Aggiornato alle 01:19

Coppa Italia, una doppietta di Stankovic e il Grifo di Camplone va ko: l’Aprilia batte il Perugia 2-1

Il Perugia strappa solo un punto a Sorrento (foto F.Troccoli)

Il Perugia esce sconfitto dal campo dell’Aprilia 2-1 (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

Drive-test fallito. Il Perugia di Camplone cercava minuti e rodaggio al «Quinto Ricci» di Aprilia. E invece trova conferme, tutt’altro che incoraggianti, sulle difficoltà della squadra di imporre il proprio gioco. Di reggere l’urto dei primi dieci minuti, soprattutto. E così, appena dopo il 90′, il duo Moneti-Santopadre fa sapere che la squadra va in ritiro da giovedì e fino alla fine del mese a Roccaporena (Cascia). Fischio di inizio e subito sotto, il Perugia carbura nel corso del primo tempo, accelera nel secondo, ma trova un nuovo svantaggio a firma Stankovic (doppietta). La «sgassata» di Politano nel finale, al 41’, non ha alcun seguito.

Titolari e riserve Grifoni in campo col 4-3-3 d’ordinanza. Con tanti titolari, accantonati da Camplone in settimana (vuoi per squalifica e infortunio, vuoi per scelta tecnica): tra i primi figurano Koprivec, Cacioli e Carloto; tra i secondi Ciofani e Clemente. Le rondinelle rispondo volando basso: infarciscono l’undici di rincalzi e buttano dentro pure un paio di Berretti. Tanto per. Unici habitué del rettangolo di gioco sono Corsi e Marfisi, esterni di ruolo in campionato, che Vivarini dirotta nel cuore del 4-4-2 biancoceleste, a centrocampo.

APRILIA-PERUGIA 2-1, LE INTERVISTE DEL DOPOGARA

Perugia sotto Pronti-via. Ritmi bassi ma non troppo, gioco a sprazzi. I biancorossi fanno quello che Camplone gli aveva chiesto in settimana: provano a giocare ogni pallone; manovrano da dietro, coi terzini ad alternarsi nel guadagnare campo e retrocedere; cercano nelle mezzali (Moneti e Moscati: imballato il primo, vispo il secondo) il collante buono tra i reparti più distanti. Tutto giusto, fino al corner calciato corto da Marfisi e prolungato dalla spizzata di Gomes. Nella confusione generale è Stankovic, di piede, a metterla dentro. Aprilia uno, Perugia zero. «Come al solito» mormora in tribuna Massimiliano Santopadre. «Iniziamo sottotono e ci svegliamo troppo tardi». Quando il gioco biancorosso cresce di tono. Quando l’elastico del capitano, Clemente, tra zone calde del campo e trequarti inizia produrre i primi palloni giocabili per i grifoni. Che dalle parti di Caruso si presentano con Moneti, Carloto e poi con Ciofani. In appena dieci minuti, sempre da fuori. Rispondono Daniele Ferri Marini (29’) e Alberto Gomes (42’). Ma le occasioni più importanti restano umbre: un diagonale di Fabinho a lambire il palo (40’) e un tiro su ribattuta di Clemente (47’), che però impatta contro il corpo dello stesso brasiliano, finito a terra dopo un contrasto.

Un’occasione per parte Il Perugia confida nella ripresa: fuori Moneti, dentro Barra (classe 1994, Berretti). L’Aprilia punta al gioco, a divertirsi: tutto invariato per i biancocelesti, tanto gli interpreti quanto lo spirito. E al terzo passano. Anzi no: batti e ribatti in area umbra, Formato appoggia in rete, Rocca annulla su segnalazione dell’assistente Bernabei. Fuorigioco. Difficile, a questo punto, non rinverdire il vecchio detto «gol sbagliato, gol subito». Ma il Perugia ci riesce, con la complicità di un super Caruso: cross da destra di Fabinho, testa potente, precisa di Clemente, altolà sulla linea dell’estremo difensore pontino.

Doppio vantaggio e risposta Il Grifo è corto, stretto. E a corrente alternata fa intravedere cose buone. Girandola di cambi: nel Perugia escono Fabinho e Clemente ed entrano Politano e Rantier; nell’Aprilia Carta, Cane e Ferrari prendono il posto di Vincenzo, Ottobre e Ferri Marini. Le intenzioni di Camplone sono buone, ma sono ancora i pontini a passare. Ancora Marfisi a calciare dalla bandierina, ancora un tocco a prolungare (stavolta è Ferrari), ancora Stankovic a recapitare in rete, di destro, potente, sotto la traversa dalla parte opposta a quella del corner. Botta e risposta: Politano raccoglie in area un cross basso di Rantier e accorcia le distanze. Non sarebbe neppure troppo tardi… se solo il nuovo tentativo del baby fenomeno (47’), smarcato al tiro da Moscati, di tacco, non si spegnesse sul fondo dopo una fortunosa deviazione Formato. Finisce così, al «Quinto Ricci»: Aprilia 2, Perugia 1.

APRILIA (4-4-2):
Caruso; Tundo, Stankovic, Formato, Vincenzo (13’st Cane); Ottobre (13’st Carta), Marfisi, Corsi, Sassano; Ferri Marini (29’st Ferrari), Gomes. A disp.: Di Vincenzo, Diakite, Rante, Marino. All.: Vivarini.

PERUGIA (4-3-3):
Koprivec; Anania, Cacioli, Russo, Jefferson; Moneti (1’st Barra), Carloto, Moscati; Fabinho (24’st Politano), Ciofani, Clemente (24’st Rantier). A disp.: Pinti, Garcia, De Rossi, Paonessa. All.: Camplone.

ARBITRO: Domenico Rocca di Vibo Valentia.
RETI: 7’ Stankovic, 32’st Stankovic, 41’st Politano.
NOTE: spettatori 400 circa. Ammoniti: Ferri Marini, Tundo, Stankovic; Carloto. Angoli: 4-4. Recuperi: 2’pt,

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