mercoledì 20 febbraio - Aggiornato alle 23:17

Coppa Italia, ai supplementari il Grifo abbatte L’Aquila con Clemente: il Perugia vince 2-1

L’altro Grifo, quello che la domenica finisce spesso in panchina, a volte persino in tribuna, non è poi così «altro»

Clemente dopo il gol del 2-1 contro L'Aquila (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

L’altro Grifo, quello che la domenica finisce spesso in panchina, a volte persino in tribuna, non è poi così «altro». Il Perugia-bis vince, soffrendo, il primo turno preliminare di Coppa Italia: abbatte L’Aquila ai supplementari, due a uno, e si proietta verso il match del 17 ottobre contro una tra Poggibonsi e San Marino (calcio d’inizio mercoledì sera alle 20.30).

Perugia in vantaggio Pronti via, primi pizzichi abruzzesi e primi schiaffi biancorossi. La misura è questa: i rossoblù si fanno vedere, fanno capolino dalle parti di Giordano con Triarico (bolide dalla distanza) poi con Carcione (colpo a giro da calcio piazzato); i grifoni bussano alla porta di Tomarelli con una deviazione sottomisura di Tozzi Borsoi (palo interno-guantoni dell’estremo difensore) e con un preciso traversone di Fabinho (Gizzi salva in extremis, in scivolata, sul ben appostato Moscati). Della serie: chi ci prova e chi invece pare lì lì per riuscirci. Parametrare score e occasioni è soltanto una questione di tempo per il Perugia. Minuto 32: Tozzi Borsoi aziona Fabinho sulla destra, Mucciante svirgola, il verdeoro accarezza la sfera facendole superare in pallonetto Tomarelli. La parabola è deliziosa e perfetta: uno a zero.

LE INTERVISTE DEL DOPOGARA

La reazione rossoblù Ma L’Aquila c’è, non si dispera, e nonostante il buon giropalla umbro non perde la bussola. Cross dalla sinistra, tiro di prima intenzione a firma Albanese, chiusura in corner di Giordano. Per un soffio. Mucciante da fuori, Giordano coi pugni, Infantino in tap-in: fondo. Insomma, non è certo nelle zone più avanzate del rettangolo di gioco che vanno cercate le difficoltà di Carcione e compagni. Piuttosto (a testimoniarlo è l’elevato numero di cartellini gialli, sponda rossoblù: 4 a fine gara) è nelle retrovie che i ragazzi di Graziani soffrono di più. Lì che il Perugia gioca meglio, mentre dietro… Sette giri di lancette, nella ripresa: violento retropasssaggio di Calzola, stop alla bene e meglio di Giordano, subentro in corsa di Improta. Palla scippata e recapitata in fondo al sacco.

Il gol del vantaggio di Fabinho (foto F.Troccoli)

Cacioli salva-tutto E pensare che l’ex Arzanese, vecchia conoscenza del Perugia, potrebbe pure raddoppiare mezz’ora più tardi. Meglio, potrebbe farlo Triarico, che sull’assist al bacio del centravanti (a colpo sicuro, con la porta completamente sguarnita) spara in porta ma trova Cacioli. Recupero da superman, salvataggio sulla linea e ancora pari. Il resto della ripresa si risolve in occasioni a corrente alternata, dove i cambi dell’una e dell’altra parte rivoluzionano gli schieramenti iniziali – in particolare quello dei grifoni, ormai disposti secondo gli schemi di un canonico 4-4-2: con Clemente seconda punta, Rantier e Moneti sugli esterni e Moscati, sì proprio lui, terzino sinistro – e dove sono solo i lampi dei singoli a illuminare la (per la verità scarna) platea del «Renato Curi». Nello specifico: un cross di Gizzi su cui Albanese non arriva per un pelo, per gli aquilani, e un paio di conclusioni griffate Clemente, una su azione e una da calcio piazzato, per i locali.

Supplementari e vantaggio Esperimenti per «Re Mida», occasioni buone a registrare il piede: si riparte coi supplementari e il Grifo torna davanti. Clemente passa e butta in discesa la gara dei suoi. Al punto che, forse, il Perugia si rilassa un po’ troppo nei minuti finali dell’overtime. A questo punto sono Carcione e Menicozzo a fare la partita. Sempre su punizione, sempre dalla distanza. Il numero quattro abruzzese pesca pure una traversa prima del triplice di Marini. Ma non c’è nulla da fare: va avanti il Perugia.

IL TABELLINO DEL MATCH

PERUGIA 2
L’AQUILA 1

PERUGIA (4-3-3):
Giordano; De Rossi (28’st Rantier), Cacioli, Jefferson, Calzola; Moscati, Cenciarelli, Paonessa (9’st Di Tacchio); Fabinho (22’st Clemente), Tozzi Borsoi, Moneti. A disp.: Pinti, Anania, Canaj, Ciofani. All.: Battistini.

L’AQUILA (4-3-3):
Tomarelli (24’st Testa); Gizzi, Ingrosso, Mucciante, Blaiotta (6’st Petta); Menicozzo, Carcione, Piccioni; Albanese, Infantino (6’st Improta), Triarico. A disp.: D’Amico, Marcotullio, Dall’Armi, Iannini. All.: Graziani.

ARBITRO: Marini di Roma.
RETI: 32’pt Fabinho, 7’st Improta, 1’pt(supplemetare) Clemente.
NOTE: spettatori paganti 464, per un incasso di 3400euro. Ammoniti: Moneti, Gizzi, Albanese, Blaiotta, Petta, Cenciarelli, Di Tacchio, Jefferson. Espulsi: . Angoli: 2-4. Recuperi: pt 0’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.