mercoledì 23 gennaio - Aggiornato alle 08:12

Coppa Italia, il Perugia stende il Bari ai supplementari: 4 a 1. Pagelle e commento di Mario Mariano

Finisce 4-1 ai tempi supplementari Perugia-Bari di Coppa Italia con i grifoni che passano il turno e approdano alla sfida contro il Livorno

La gioia dei biancorossi

Finisce 4-1 ai tempi supplementari Perugia-Bari di Coppa Italia con i grifoni che passano il turno e approdano alla sfida contro il Livorno.

Tempi regolamentari Per il secondo turno di Coppa Italia il Perugia ospita il Bari. Sno proprio i pugliesi a passare in vantaggio al 42′ con Albadoro, ma la gioia dura poco perché solo un minuto dopo Clemente pareggia. Lo stesso capitano biancorosso ha la chance di chiudere la partita quando al 34′ della ripresa l’arbitro concede un calcio di rigore espellendo contemporaneamente due giocatori del Bari (Ceppitelli per doppia ammonizione e Caputo per proteste). Ma Clemente si fa ipnotizzare da Pena e colpisce il palo.

I supplementari In 11 contro 9 però il Perugia ha la meglio e in apertura di supplementari passa con Ciofani, per poi dilagare con una doppietta di Fabinho. Per il terzo turno di Coppa Italia il Perugia giocherà il 18 agosto prossimo a Livorno.

Pagelle di Mario Mariano

Il Pagellone di Mario Mariano

Koprivec: sicuro quasi sempre, decisivo nel momento clou, le riserve espresse da chi lo aveva già soprannominato “saponetta” ci sembrano infondate.Voto: 7.5

Anania: bella corsa, e si sapeva, sbaglia i passaggi più facili perchè è lento a carburare.Voto: 6 (1’ pts Ciofani: Clemente lo pesca al meglio, lui solo soletto deve metterla dentro e lo fa con precisione chirurgica.Voto: 6.5)

Cacioli: attento, lotta da par suo, ma non esageri con i preziosismi, quelli non può nè deve permetterseli. Voto: 6.5

Lebran: agile a dispetto del fisico, piede interessante, non spreca un pallone e il gioco riparte sempre da dietro. Voto: 6.5

Jefferson: tiene la sua fascia con naturalezza, senza strafare, esce per infortunio a seguito di azione offensiva. Voto: 6 (31’ Russo. piace la sua grinta, piace il suo coraggio, è in progresso anche nei fondamentali, ripensando che giocava nel Todi due anni fa, chapeau.Voto: 6.5)

Esposito: non si risparmia, cuce, allunga, lancia, cala un po’ alla distanza ma c’era da metterlo nel conto. Si vede lontano un miglio che è giocatore di categoria superiore, e sarà dura contendergli il posto. Voto: 6.5

Cenciarelli: fa della concentrazioine, che gli serve per rubare il tempo agli avversari, la sua arma migliore.Il piede è caldo, la corsa sciolta ed efficace, c’è solo da sperare che mantenga gli attuali ritmi. Voto: 7

Rantier: si intende con Clemente perchè parlano la stessa lingua, esce e guarda caso, Battistini azzecca il cambio anche stavolta.Voto: 6.5 (14’ st Fabinho: è sonnacchioso, per un bel po’, defilato, sembra estraniarsi dalla lotta, ma poi come tutti i brasiliani si accende come un falò per diventare pirotecnico. Bisognerà capirlo, ma lui per farsi perdonare le pause
sa bene come fare. Voto: 7)

Clemente: di tutto e di più, per la delizia degli esteti del calcio ma anche di chi vuole i fatti. Tiri al fulmicotone, punizioni fallite di un amen, assist, c’è solo la macchiolina del rigore sbattuto sul palo. Voto: 8

Politano: accelerazioni, giravolte, incursioni, piroette e cross a ripetizione.Una iradidio, speriamo che tenga questi ritmi, è la sola riserva che si può fare, in ogni caso anche sul piano tattico è molto avanti. Voto: 7.5

Tozzi Borsoi: lotta su ogni pallone e fin qui nulla di straordinario, ma cerca il goal, che fallisce a più riprese, un po’ per jella ed un po’ perchè non dà forza al pallone. Ma di utilità grande nella economia del gioco, perchè i brevilinei si esaltano. Voto: 6.5

A disp. Giordano, Moscati, Benedetti, Carloto.

All. Battistini: Prepara la partita in chiave decisamente offensiva, a conferma che gli chef confezionano i piatti con le materie prime che gli vengono date, sapendo di avere qualità e volendo la qualificazione, gioca la partita alla pari. Voto: 8

BARI (3-4-3): Pena 6; Ceppitelli 5, Borghese 6, Claiton 6; Sabelli 6, Romizi 6, Rivaldo 6 (1’ st Sciaudone 6), Defendi 5,5; Galano 6 (19’ st Iunco 5), Caputo 5, Albadoro 6 (39’ st Ristovsk ngi). A disp. Pentimone, Grandolfo, Fedato, Altobello. All. Torrente 6
ARBITRO: Giancola di Vasto 6 (Pegorin-Raparelli). Quarto uomo: Petroni
MARCATORI: 42’ Albadoro (B), 43’ Clemente (P), 7’ pts Ciofani (P), 4’ sts e 9’ sts Fabinho (P)
NOTE – spettatori 4.000 circa, ammoniti Rantier, Politano, Tozzi Borsoi (P), Rivaldo, Sabelli, Ceppitelli (B), espulsi Ceppitelli (B) al 36’ st per doppia ammonizione e Caputo (B) al 36’ st per proteste. Al 37’ st Clemente (P) ha colpito il palo su rigore. Angoli 3-7. Recuperi 1‘ e 2‘.

Commento di Mario Mariano

Una partita che merita di entrare di diritto nelle prime 100 da ricordare di tutti i tempi, per il gioco spettacolare , per il punteggio larghissimo alla fine, ma incerto fino a termine del primo tempo supplementare; per il passaggio del turno di Coppa Italia, per l’entusiasmo dei tifosi dopo le tante delusioni e i tanti sacrifici. Alle corte: una serata piena di piccole e grandi magie, che conferma la bontà dei giudizi espressi a caldo sui nuovi arrivati e sulla capacità di Battistini di essere un assemblatore molto capace.

Una ulteriore risposta a chi lo ha accusato di aver commesso in passato nefandezze tattiche inenarrabili: è cosi sprovveduto il nostro, che anche contro il Bari il “suo” Perugia si è permesso il lusso di tenere costantemente le redini del gioco, che ha affronato l’avversario a viso aperto, meritando perfino gli applausi a scena aperta.Un Perugia che ha spinto sull’acceleratore ancor prima che il Bari, sulla scia del Napoli intercontinentale di Pechino, si sia fatto cogliere da una grave crisi di nervi e finisse in 9 uomini. Di più: non è stato facile venire a capo di una partita bislacca per molti versi,perchè dopo il goal di Albadoro, Clemente è stato capace di lanciare Politano e poi farsi trovare al posto giusto per infilare la porta di Pena dopo una incredibile carambola con Tozzi Borsoi che aveva ciccato da posizione favorevole.

Perugia audace dall’inizio alla fine, coraggioso, mai spilorcio, dove le forze sono state ben distribuite a dispetto del solito refrain che vorrebbe Battistini messo sul banco degli imputati perchè a centocampo gioca con due soli uomini. Errore! Se Politano gioca cosi come in questo sc orcio di stagione, gli uomini non sono due ma tre e perfino 4 perchè il mutuo soccorso è la forza della squadra, perchè rientrano tutti, e certe licenze di non fare pressing asfissiante vengono concesse al solo Clemente, capace di tutto e di più. E siccome il capitano da solo è valso il costo del biglietto, e anche del supplemento per i palati fini che si attestano sulle poltroncine di tribuna, si è macchiato di una piccola colpa che ha reso alla lunga la partita ancora più avvincente: Clemente ha fallito il calcio di rigore che poteva magari far chiudere la partita al 90, ma il diavoletto ci ha messo lo zampino ed il pallone si è stampato sul paletto alla destra di Pena.

Il Bari, ridotto in un amen in 9, non avendo nulla da perdere ha triplicato le forze, ha perfino sfiorato il goal e Koprivec si è esaltato sugli assalti disperati, ma per rendere ancora di più la serata speciale, ci si è messo anche Fabinho a tirar fuori dal cilindro i migliori numeri del suo repertorio, prima andando a segnare da due passi dopo il solito spunto sulla fascia di Politano, ed infine con una rete alla Mortens, dall linea di fondo o quasi, una saetta in diagonale di quelle che si al Curi si vedevano una decina di anni fa.

E’ un bene o è un male andare avanti in Coppa Italia? Assolutamente un bene, perchè Battistini ha confermato che nella rosa non ci sono nè titolari nè riserve, vedasi il mancato impiego di Benedetti e di Carloto che avevano invece giocato contro il Siena, e con lo stesso Fabihno partito dalla panchina, e con Russo, che potrebbe giocare titolare in qualsiasi squadra di Prima Divisione, anche lui entrato per cause di forza maggiore. Si usa dire che nel calcio il difficile è gestire le sconfitte , ed è sacrosanta verità, ma con una eccezione: anche l’eccessivo entusiasmo dopo una vittoria tanto netta contro una squadra di categoria superiore obbligherà tutti agli straordinari: gli incendi estivi sono all’ordine del giorno e buttare acqua sul fuoco sarà compito degli addetti ai lavori.

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