mercoledì 2 dicembre - Aggiornato alle 00:25

Castagner incoraggia Nesta: «Il suo Perugia si sta facendo valere»

L’ex mister del Grifo dei Miracoli ospite a ‘Pallonate’ con aneddoti inediti su arbitri e strategie. Veronica Pagliacci, ‘fischietto’ rosa racconta la sua esperienza

Da sinistra Mario Mariano, Veronica Pagliacci, Ilario Castagner, Manuel Guerrini e Daniele Sborzacchi

Ilario Castagner a 360 gradi: il tecnico del Perugia dei Miracoli ospite della puntata pre-natalizia di ‘Pallonate’, social format di Umbria24 in diretta Facebook condotto da Mario Mariano e Daniele Sborzacchi, ha svelato alcuni aneddoti inediti, anche in rapporto alla presenza dell’altra ospite, l’arbitro Veronica Pagliacci. «Oggi c’è la Var – ha detto Castagner -, e ancora non si riesce a stabilire se una decisione arbitrale sia giusta o sbagliata, ma quando il rapporto tra addetti ai lavori era più diretto, ricordo che gli arbitri addirittura chiedevano a noi allenatori al termine della partita di andare a riferire quali fossero state le decisioni non convidise». A questo proposito Castagner ha ricordato «di quella volta che io e Gigi Simoni venimmo chiamati dall’arbitro nel suo stanzino dopo un Perugia-Genoa». Castagner ovviamente si è anche soffermato sul calcio attuale, «la differenza più evidente sotto certi aspetti straordinari, è la velocità del gioco, che costringe i calciatori ad avere altrettanti fotogrammi veloci nella propria testa, per avere una visione globale dell’azione, ad intuire un attimo prima dell’esecuzione la giocata giusta».

L’ex mister del Grifo ha voluto indirizzare a Josè Mourinho, fresco di esonero dalla panchina del Manchester United, una pallonata: «Se la merita non tanto per i risultati negativi, quanto per le sue continue provocazioni – ha sottolineato -. Potrebbe benissimo fare a meno di indicare con le dita il ‘triplete’ dell’Inter, perché quel gesto lo rende antipatico. Forse Mourinho non ha capito bene che nel calcio non conta il passato, ma quello che si riesce a raccogliere nel presente». Non poteva mancare il riferimento al Perugia di Nesta: «In meno di una settimana si è ritrovato con meno di 20 giocatori nuovi, un lavoro difficilissimo che richiede tempo. Quando allenavo io si poteva contare sull’ossatura di una squadra collaudata, ecco perché Nesta sta portando avanti una crescita importante che inizia a dare risultati». Particolarmente motivata nella sua attività di arbitro Veronica Pagliacci, che ha raccontato gustosi aneddoti della sua esperienza in giacchetta nera: «La pallonata ideale la tiro volentieri a quelle persone – in tribuna o in campo – che hanno riservato epiteti offensivi alla mia persona. Lo sport è fair play e non maleducazione. Ho deciso di mettermi in gioco quando avevo 17 anni, come per rispondere ad una sorta di chiamata; mi sono messa alla prova dopo esperienze diverse nel mondo dello sport. Sbagliare  e fare tesoro degli errori è un segno di crescita individuale, come persona e come arbitro».

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