giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 15:14

Perugia-Brescia 1-0, Camplone: «Avevamo tutti voglia di vincere. Se restiamo umili si va lontano»

di Barbara Isidori

Una vittoria arrivata all’ultimo tuffo dopo averci provato e creduto fino alla fine come ha fatto il Perugia contro il Brescia non può che rendere soddisfatto il tecnico Andrea Camplone. Anche lui voleva i tre punti e lo ha dimostrato quando sullo 0-0 ha infilato in campo Parigini al posto di Fazzi. Una punta per un centrocampista: «Sono testone – scherza il tecnico –. Volevo vincere io ma lo desideravano tanto anche tutti i ragazzi. Io dalla panchina li ho solo aiutati con una spintarella. Anche perchè Parigini è entrato con lo spirito giusto e ha dato subito vivacità a tutti».

LA CRONACA

Partita difficile La gara comunque non è stata delle più semplici con un Grifo che ha saputo ben resistere, aspettare e trovare il piglio giusto per colpire a morte l’avversario. «Siamo partiti abbastanza bene ma poi la, forse, troppa frenesia di far gol ci ha penalizzato. Mi è invece piaciuto tantissimo il secondo tempo che è stato una vera e propria prova di maturità e carattere. Sono stati tutti davvero bravissimi». Ad un certo punto però è sembrato arrabbiarsi: «Ce l’avevo con Fazzi e Verre che nel primo tempo correvano troppo a vuoto. Devono imparare a dosare le energie ma lo faranno. Sono giovanissimi».

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Tutti in forma Chi entra nel Perugia dà l’anima in campo. Oggi è toccato pure a Perea che tra l’altro, finalmente, ha esordito con la casacca del Grifo. «Tutti hanno dato il loro contributo importante entrando e capendo subito la partita. Hanno il piglio giusto e la personalità per fare la differenza. Perea lo stiamo centellinando. Ha tanta voglia e sarà sempre più importante per noi. Crescenzi e Vinicius dialogano molto bene tra loro e possono scambiarsi di ruolo perchè lavorano bene e capiscono bene l’emergenza che abbiamo».

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Classifica A guardare la graduatoria c’è da stropicciarsi gli occhi con i biancorossi in fuga solitaria in vetta. Sempre più soli, sempre più imbattuti. «Noi la classifica non la guardiamo. Dobbiamo continuare a volare bassi e vivere alla giornata. Per noi era importante uscire indenni da questo trittico di partite e lo abbiamo fatto. Se rimaniamo umili possiamo andare lontano. Basta solo crederci. E poi è un piacere allenare questa squadra perchè danno l’anima tutta la settimana».

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Goldaniga Goldaniga è un baluardo della difesa biancorossa. Si muove con una personalità straordinaria vista la giovane età. E ha una qualità altrettanto importante: “Dietro ho compagni di reparto esperti che mi permettono di giocare con grande tranquillità. Ho comunque tanto da migliorare. Io sono il più piccolo li dietro e giocatori come Giacomazzi e Comotto mi insegnano tanto». Contro il Brescia invece era presente Rossi. «È un ottimo giocatore e abbiamo fatto bene anche con lui. E poi il capitano anche al centro sa muoversi benissimo».

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Prova di maturità La vittoria contro il Brescia è stata senza dubbio, parola anche del mister, un grande banco di prova per tutti. «Era importante – dice Camplone – fare una bella prova com’è stato e portare a casa una vittoria. Abbiamo dato un segnale di crescita visto che il Brescia è una buona squadra con giocatori di categoria. Noi dietro abbiamo fatto di tutto per non prendere gol e mandare tutti più avanti possibile. Poi è arrivato il rigore e siamo stati bravi a resistere perchè volevamo tornare davvero a vincere».

5 punti in 3 partite Un trittico durissimo per il Grifo in questa settimana, terminato superando brillantemente anche l’esame Brescia. «Potevamo risentire della partita di martedì – osserva il tecnico – ma siamo entrati in campo con grande determinazione e con la voglia giusta. Abbiamo dato anche prova che fisicamente stiamo bene e ce la possiamo giocare con tutti. La classifica? La guardiamo ma con discrezione visto che è molto presto per parlare di primati. Noi comunque ci crediamo e giochiamo partita per partita».

Perea Perea finalmente tutti lo hanno visto all’opera. È arrivato con un brutto infortunio ma, bruciando letteralmente le tappe, contro il Brescia è riuscito a giocarsi uno scampolo di partita facendo vedere anche cose buone. «Tutti – dice – mi hanno fatto sentire che mi aspettavano. L’ho sentito in allenamento e quando sono entrato in campo ho avvertito fortissimo il calore dei tifosi. Mi ha caricato tantissimo ed è molto bello per me e tutta la squadra. Mi sono trovato bene anche con i miei compagni».

Magico Curi Le altre volte l’atmosfera magica del Curi l’aveva vista da fuori. Oggi invece l’ha vissuta sulla propria pelle: «Mi piacciono i tifosi così così allegri e forti. Giocare in casa con uno stadio fuori sarebbe bruttissimo. E questo ci servirà per vincere molte partite».

Condizione fisica Avrebbe dovuto rientrare tra un po’ ma invece la sua forza di volontà l’ha portato ad esserci molto prima. Quando allora titolare? «Vengo da un infortunio troppo complicato che mi ha tenuto fermo 2 mesi. Adesso sto bene fisicamente e mentalmente. Spero di tornare prestissimo al 100%».

Casa Brescia A parlare per la squadra lombarda ovviamente il tecnico Ivo Iaconi arrivato in sala stampa con la faccia alquanto cupa. «Siamo in crisi – spiega – soprattutto sotto il profilo dei risultati. Il Perugia dalla sua parte ha avuto maggiore voglia di vincere. Ci ha creduto fino alla fine con grande determinazione. Dove può arrivare? Il Perugia può andare lontano. È una squadra allenata da un grande allenatore, ha buona organizzazione di gioco e tanto entusiasmo».

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