mercoledì 12 dicembre - Aggiornato alle 15:56

Grifo, è ancora primato. Decide una prodezza di Eusepi a Pontedera, ma che fatica nella ripresa

L'esultanza di Eusepi dopo un gol (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

Vittoria sofferta. Ma pesante. Il Grifo è primo, ancora primo dopo e Di più, allunga di un punto sul gruppetto di inseguitori (ora capitanato dal Frosinone, a due lunghezze), rallentato anche dalla sosta programmata del Pisa. Pontedera-Perugia? Alla fine c’è di che sorridere, per Camplone e compagni.

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Grifoni al «Mannucci» da capolista. Appena poche settimane fa non ci avrebbe creduto nessuno. Pontedera-Perugia si sarebbe giocata a parti inverse: coi toscani (rivelazione) capofila, e con gli umbri (mezza delusione) ad annaspare, tra altalene casalinghe e tonfi in trasferta. La fotografia del campionato, oggi, racconta tutt’altro. Parla di un Perugia che ha da difendere il primato. E di un Pontedera costretto a rincorre. Non c’è Filipe, infortunato, a Pontedera. Al suo posto Vitofrancesco, che quel ruolo lo ha già ricoperto a Benevento, un mese fa, con discreti risultati. Non c’è Comotto, squalificato, a Pontedera. Ad agire sulle fasce, in difesa, Conti e Sini. In avanti, Insigne spunta il ballottaggio con Sprocati.

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PONTEDERA (3-5-2): Lenzi; Pezzi, Gonnelli, Verruschi (26’st Picone); Galli (12’st Settembrini), Regoli, Caponi, Di Noia (39’st D’Agostino), Romiti; Grasso, Arrighini. A disp.: Ricci, Gasbarro, Luperini, Pastore. All.: Indiani.
PERUGIA (4-3-3): Koprivec; Conti, Massoni, Scognamiglio, Sini; Moscati (32’st Sprocati), Vitofrancesco, Nicco; Insigne  (23’st Mungo), Eusepi (39’st Mazzeo), Fabinho. A disp.: Stillo, Daffara, Barison, De Costanzo. All.: Camplone.
RETI: 39′ Eusepi.
ARBITRO: Illuzzi di Molfetta.
NOTE: Cielo sereno. Ammoniti: Verruschi, Galli, Nicco, Moscati, Arrighini. Espulsi: nessuno. Angoli: 7-1. Recuperi: 1’pt, 5’st.

Primo tempo

1′ Inizia la partita.
15′ Coraggiosi, ma inconcludenti i padroni di casa. Che al pronti-via tentano l’affondo ma non trovano pertugi. Fabinho, insolitamente propenso a convergere, non riceve da «Playmaker» Nicco e scuote la testa. Sugli sviluppi (6′), la stessa mezzala costringe Lenzi a distendersi in parata bassa. Romiti (11′) mette al centro per Di Noia, che incoccia sul fondo. Al quarto d’ora l’equilibrio è totale, neppure Grassi (punizione a filo d’erba respinta in due tempi da Koprivec) sposta l’ago della bilancia. Idem Insigne, che lo imita dall’altra parte.
30′ Al 20′ Insigne apparecchia per Nicco, ribattuta di Lenzi, e poi prova, lui, il napoletano, a infilare (mancino a giro dalla distanza) Lenzi sul secondo palo. Il 3-5-2 granata si rivela presto per quel che è: un 5-3-1-1 con linee pulite, giropalla dietro e a centrocampo, verticalizzazioni improvvise per Grassi. Il ritmo scende, e il Pontedera gongola quando Arrighini mette il turbo senza avvertire nessuno. Moscati si allarga e spara in porta, scoordinato ma velenoso. Lenzi nega.
39′ GOL PERUGIA Eusepi scodella in mezzo l’ennesimo pallone. Raccoglie Eusepi: tocco ad addomesticare, piroetta a liberare il mancino, Lenzi bucato sul palo lontano.
45’+1′ Quando ce ne è, i toscani fanno sentire i tacchetti e «la presenza» (vedi trattenute e falli a spezzare le ripartenze biancorosse). Sul taccuino di Illuzzi, per analoghi motivi, finiscono Galli e Verruschi. La rete di Eusepi, propiziata del «milleunesimo» cross dalla destra di Moscati, spacca la gara e costringe i toscani ad allargarsi. Massoni (capitano di giornata) erige un muro davanti a Koprivec e manda tutti al riposo.

Secondo tempo

1′ Squadre in campo con undici analoghi a quelli della prima frazione.
15′ Super Moscati e super Massoni al «Mannucci» di Pontedera. La partita si assesta sui ritmi (blandi) che il Perugia decide e quindi impone. Retroguardia in apprensione solo per via della rapidità di Grassi e Arrighini. Si gioca in un fazzoletto di campo, per lo più, quello sbagliato. Il baricentro del Perugia si abbassa e i granata possono ragionare. Niente occasioni, per il momento, da una parte e dall’altra.
30′ Esce Insigne ed entra Mungo:  Moscati sale sulla linea degli attaccanti. Il pallino resta in mano al Pontedera (statistiche imbarazzanti quelle del possesso palla, tutto toscano) che infatti conquista calci d’angolo interessanti. Il «Mannucci» lamenta un fallo in area di Massoni su Grassi (non segnalato), sul seguente contropiede biancorosso (27′) Fabinho sciupa un’occasione incredibile consegnando la sfera a Lenzi. Altra palla in zona calda, altro reclamo di panchina e supporter locali: Arrighini va giù, Illuzzi lascia proseguire.
45’+5′ In bambola. Il Grifo è in bambola e non riesce a reagire. Indiani richiama Di Noia per D’Agostino. Camplone cambia Eusepi con Mazzeo. Ma la china resta la stessa. Comadano i toscani. E per quanto di pericoli neanche l’ombra (fatto salvo un tiro-cross di Grassi, il più pericolo sponda granata) per il Perugia, la sofferenza è tanta, troppa persino per Camplone, che infatti si sbraccia e lancia strilli a perdi fiato. Fabinho, mai in partita, non cambia marcia neanche al 49′, quando in contropiede, a tu per tu con Lenzi, si lascia ipnotizzare e fallisce il colpo del ko. Ma la gara va comunque in archivio. Primato difeso: con le unghie, con i denti e con un pizzico di fortuna.

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