martedì 19 giugno - Aggiornato alle 12:25

Boranga torna tra i pali a 75 anni: «Ho qualche acciacco ma vincerò il campionato»

L’ex portiere del Perugia firma con la Marottese. ‘Entro un mese mi rimetterò in forma. I soldi del contratto? Ci pago la benzina…’

Lamberto Boranga, 75 anni

di Mario Mariano

Forse gli manca solo di partecipare all’Isola dei Famosi e, magari, questa occasione di tornare in campo in un campionato ufficiale a 75 anni potrebbe essere la volta giusta per la chiamata lontano dall’Italia a miracol mostrare muscoli e longevità attiva. Lamberto Boranga non è nuovo ad imprese straordinarie ma stavolta si è forse superato: «Quest’estate ero a cena a Pergola con un gruppo di amici. A un certo punto mi hanno presentato l’allenatore della Marottese, convenevoli e poi una richiesta: ‘Perché non vieni a darci una mano…?’ Ho lasciato cadere la cosa – dice – anche perché ho diversi impegni professionali e non solo agonistico-sportivi».

Cosa è accaduto nelle ultime 24 ore?
«Ho ricevuto una telefonata dagli amici di quella rimpatriata e mi hanno chiesto di incontrarmi col presidente e l’allenatore della Marottese, squadra di terza categoria. Detto e fatto, lunedì sera mi hanno fatto firmare un contratto e il cartellino. Però a una condizione: ‘Datemi un mese di tempo per intensificare gli allenamenti’. Me lo hanno accordato».

Tra un mese è quasi finita la stagione…
«No, loro sono secondi in classifica e vogliono vincere. Poi hanno anche la coppa Italia da giocare e io garantisco che per 5 o 10 partite ci sarò. Intanto adesso vado in Spagna al campionato mondiale di atletica, gareggio per la specialità del salto in alto».

Ma a casa che commenti hanno fatto?
«E’ una vita che mi lasciano fare ciò che voglio e non so se è un bene o un male. Certo è che mio figlio mi ha detto: ‘Papà, quando metterai la testa a posto?’. Gli ho risposto con un sorriso, cosa altro potevo dirgli…».

Tre volte alla settimana Boranga, due specializzazioni in medicina, svolge consulenza in un poliambulatorio al confine tra Umbria e Toscana.
«Anche io ho i miei acciacchi nonostante mi alleni da quando avevo 10 anni. Ultimamente mi ha tormentato un dolore al ginocchio ma adesso sono guarito. A Marotta mi aspettano a braccia aperte e non voglio deluderli, così come non delusi il mio amico e compagno di cento battaglie Gianni Troiani nel Perugia di Guido Mazzetti che mi chiamò cinque lustri fa a difendere la porta del Bastardo. Allora fu più facile e non solo per una questione di età, la squadra era in zona retrocessione ma ci salvammo. Stavolta a Marotta dovremo fare gli straordinari per vincere il campionato perché nelle Marche la terza categoria vale la promozione in Umbria».

Boranga, quanto porta tutto questo a 75 anni?
«Devo avere sempre stimoli, il fatto che mi cerchino è un motivo di orgoglio. Mi hnno cercato anche dal Perugia per svolgere un ruolo di collaboratore nella prima squadra ma lì ci sono equilibri da rispettare».

Sotto il profilo economico c’è un ritorno?
«Certo, non mi sposto gratis, almeno il rimborso spese dovranno darmelo… chi mi conosce sa che non sono venale, ho giocato tanti anni nel calcio professionistico e ho raccolto più gloria che milioni. Coi soldi di Marotta ci pago la benzina».

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