mercoledì 12 dicembre - Aggiornato alle 16:16

Blitz Perugia, un Grifo cinico vince 3-2 al Barbetti contro un bel Gubbio. Parapiglia in tribuna

Rantier esulta dopo il terzo gol contro il Gubbio (foto F.Troccoli)

Rantier esulta dopo il terzo gol contro il Gubbio (foto F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

Blitz Perugia. I grifoni espugano il «Barbetti» con tre reti, ne incassano due, e riprendono la corsa verso il sole dei playoff. Una rissa nel finale rischia di rovinare la festa del calcio umbro. Buon Gubbio, cinico Grifo. I biancorossi vanno in vantaggio subito grazie a un autogol. Poi consolidano, prendono il largo e non si fanno più raggiungere.

Galabinov aiuta il Perugia Neppure un minuto e sugli spalti già ci si sfotte: qualche coro e uno striscione per parte. Scontato il «Senza provincia» degli eugubini, irriverente e divertente il «Per voi un evento, per noi una perdita di tempo» alzato in Curva dai perugini. Neppure un minuto, dicevamo: punizione di Politano, intercetto sfortunato di Galabinov, che svetta su Cangi ma che per contro infila Venturi. Gubbio 0, Perugia 1. Da un lato è troppo presto per adagiarsi sul vantaggio, dall’altro è ancor più presto, decisamente, per arrendersi all’uno a zero e issare al cielo bandiera bianca.

DIRIGENZA BIANCOROSSA AGGREDITA

Partita vivace Ne guadagna lo spettacolo, con il Perugia non impeccabile nel giropalla, ben più concreto e affidabile (vedi poi) nel manovrare in verticale e ripartire in contropiede. Il Gubbio fa altrettanto: Galabinov è un’autentica spina nel fianco della retroguardia biancorossa, Sandreani detta i tempi e dà fiato alla manovra dei suoi. In questo gioco delle parti – tra un’acrobatica e infruttuosa torsione di Ciofani in piena area e due gol divorati da Moscati in counterattack, tra le frecciate del duo Galabinov-Caccavallo sempre stoppate da un ottimo Ian Koprivec – sono i grifoni a spuntarla di nuovo.

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Raddoppio biancorosso Perché è più facile giocare sull’uno a zero che sul rovescio della medaglia. Ma anche perché, di fatto, architravi e geometrie del Perugia sono più solide di quelle dei lupi. E poi perché Briganti, inspiegabilmente, al 36’ tira la catena e stende Fabinho, lanciato in corsa verso un pallone inarrivabile, destinato a spegnersi miseramente oltre la linea di fondocampo. Rigore: sacrosanto. Sul dischetto si posiziona l’ex Daniel Ciofani, che osservando il più classico dei copioni mette dentro e va a esultare sotto il settore occupato dai suoi.

IL PAGELLONE DI MARIO MARIANO

Ripresa voltafaccia Come prima, ma a parti invertite: fischio di inizio, il Gubbio attacca, attacca e trova la rete: Bazzoffia affonda sulla sinistra, restituisce indietro a Caccavallo che converge al centro, che fa un passo, che ne fa un altro, e che alla fine spara di destro (nell’indifferenza generale di mediani e granatieri biancorossi). Colpevoli, loro, e incolpevole Koprivec sulla pennellata che tratteggia in rete il gol dell’uno a due. Il Gubbio c’è, è vivo e respira furibondo sul collo dei grifoni.

Gubbio bello, Perugia concreto Le batterie dei biancorossi si scaricano con lo scorrere dei minuti. I lupi crescono e si piazzano stabilmente (o giù di lì) nella metà campo ospite. Ma né Bazzoffia né Galabinov né Caccavallo, stavolta, trovano il gol. Anzi, nel momento migliore dei padroni di casa (che il gol lo annusano: una mischia in area, allo scadere, per poco non si traduce in rete) il Grifo fa tris. Con Rantier, subentrato a Fabinho, su punizione conquistata da Tozzi Borsoi, subentrato Ciofani (infortunato). Pensi, i cambi… trentacinque metri, legnata mancina sotto il sette, Venturi congelato. Il gol del definitivo 2-3, siglato da Baccolo su calcio d’angolo, serve solo ravvivare una partita sempre viva di per sé. Perugia corsaro, «Barbetti» violato e parapiglia (con accenno di rissa) al triplice di Ghersini. Domenica piena per tutti, soddisfacente per il Perugia, tremenda e spietata per il Gubbio di Sottil. In tribuna invece dopo il fischio finale parapiglia tra alcuni tifosi eugubini e la dirigenza biancorossa di cui Umbria24 ha dato conto qui.

GUBBIO 2
PERUGIA 3

GUBBIO (4-3-3): Venturi; Cancellotti, Briganti, Bartolucci, Belfasti; Sandreani (23’st Nappello), Guerri (7’st Baccolo), Palermo; Caccavallo, Galabinov, Bazzoffia. A disp.: Farabbi, Regno, Carroccio, Malacarri, Grea. All.: Sottil.

PERUGIA (4-3-3): Koprivec; Cangi, Cacioli, Russo, Liviero; Moscati (49’st Di Tacchio), Esposito, Nicco; Politano, Ciofani (21’st Tozzi Borsoi), Fabinho (36’st Rantier). A disp.: Giordano, Garcia, Lebran, Moneti. All.: Camplone.

RETI: 1’pt Galabinov (autorete), 36’pt Ciofani (rigore), 40’st Rantier, 46’st Baccolo
ARBITRO: Ghersini di Genova.
NOTE: spettatori 3500 circa, di cui 890 provenienti da Perugia. Ammoniti: Cangi, Bartolucci, Moscati, Nicco, Belfasti. Espulsi: Lebran (per proteste dalla panchina). Angoli: 12-4. Recuperi: 2’pt, .

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