mercoledì 23 gennaio - Aggiornato alle 08:13

Beffato nel finale, il Grifo trova solo un pareggio con la capolista Frosinone

di Giovanni Baricca

Incredibile. Impensabile alla vigilia: il Grifo mette sotto la capolista Frosinone, gioca malino all’inizio ma chiude la prima frazione in vantaggio, 2-0 grazie alle reti segnate da Tozzi Borsoi (su rigore, in apertura) e Politano; nella ripresa il Perugia legittima col gioco e con le occasioni la propria supremazia, il Frosinone piano piano scompare… ma riappare allo scadere. Vantaggio dimezzato e poi annullato, in appena 60’’ dalle reti di Frara (45’) e Santoruvo (46’). La prima uscita dei ragazzi di Camplone si apre tra gli applausi e si chiude tra i fischi.

Galeoniani si diventa Detto, fatto. Andrea Camplone voleva un Grifo arrembante, pericoloso davanti, coperto dietro. Galeoniano: spregiudicato, ma non per questo incosciente. Quattro-tre-tre, quindi, come detto alla vigilia. Con Rantier a rilevare Clemente (dato invece per certo alla rifinitura) e con Tozzi Borsoi preferito a Ciofani nel ruolo di centravanti. Il Frosinone risponde, dal canto suo, con il consueto 4-3-3 di marca Stellone. Nel tridente avanzato finiscono Aurelio, Santoruvo e Cesaretti.

La buonasorte degli audaci Sono i grifoni ad azzannare per primi: Rantieguadagna il fondo, mette in mezzo per gli avanti ma trova Biasi. La mano di Biasi, per l’esattezza. A calciare il penalty ordinato da Maresca è Romano Tozzi Borsoi, che prima spiazza Zappino, timbrando l’1-0, poi corre in panchina, ad abbracciare quel Clemente inaspettamente tenuto in standby da Camplone. Preso lo schiaffo, il Frosinone alza la testa. E a più riprese porta al tiro Cesaretti, che al 12’ spreca sul fondo un contropiede di Aurelio (taglio in orizzontale a saltare Martella e cambio fronte per l’esterno classe 1987) e che più tardi, al 21’ e al 24’, spara da fuori trovando però il corpo di Anania, prima e i pugni di Giordano, poi.

Sofferenza e doppio vantaggio Il Perugia soffre, a questo punto. Subisce spesso e volentieri le iniziative dei laziali: si lascia sorprendere dalla velocità di Aurelio (sberla di destro alla mezz’ora, si immola Jefferson che intercetta con la spalla) e dalle verticalizzazioni del trio di centrocampo. Due soli acuti biancorossi a spezzare la monotonia gialloblù della prima mezz’ora: il velo di Politano a liberare Esposito, che però non trova la porta, contrastato nel tiro dal corpo di Biasi, e la conclusione all’incrocio del baby fenomeno (33’), che Zappino devia in corner. Frosinone propositivo, Perugia astuto. E Politano cinico, spietato nell’aspettare la dabbenaggine difensiva di Guidi. Allo scadere, in piena area ospite: stop sciagurato del difensore e intercetto micidiale dell’avanti. Che non ci pensa su due volte, finta col corpo a spiazzare Zappino (seduto) e palla dentro.

Solo Perugia nella ripresa La ripresa? Tutta a tinte biancorosse. I grifoni entrano in campo più decisi, più convinti, forti di un vantaggio comunque meritato (il calcio è questo: le geometrie sono pura poesia se, alla fine, non la butti in fondo al sacco) e, adesso, pure della ritrovata consapevolezza di essere squadra. Brava a soffrire, perfetta ad offendere. 10’: destro potente di Gori da posizione defilata, Giordano chiude in corner. 12’: Esposito conclude sul fondo debolmente, rasoterra, una buona chance dalla distanza. 29’ doppio tentativo del Frosinone a dirma Aurelio-Santoruvo, respinto il primo, sul fondo il secondo.

La beffa Pare tutto deciso quando Frara, al 45’, accorcia le distanze, sugli sviluppi di un corner ingenuamente regalato agli ospiti da Giordano. In tribuna qualcuno sorride: «Tanto, ormai, i giochi sono fatti». Macchè. Passa un minuto: i laziali gettano il cuore oltre l’ostacolo e un cross della disperazione, proveniente da sinistra, in un amen si trasforma nell’occasione del pareggio insperato. È Aurelio, sul palo lungo ad intercettare la sfera e a servire Santoruvo, a centroarea, lasciato colpevolmente solo dalla difesa biancorossa. Il suo appoggio, facile facile, consegna ai gialloblù il 2-2 di fine gara e ai grifoni, fin lì acclamati, i fischi di buona parte del pubblico sugli spalti.

 

 

PERUGIA         2

FROSINONE    2

 

PERUGIA (4-3-3):

Giordano; Anania, Jefferson, Russo, Martella (32’st Garcia); Moscati, Esposito, Cenciarelli; Politano, Tozzi Borsoi, Rantier (23’st Clemente). A disp.: Pinti, Carloto, Fabinho, Paonessa, Ciofani. All.: Camplone.

 

FROSINONE (4-3-3):

Zappino; Frabotta, Guidi, Biasi (32’st Paganini), Bertoncini; Gori (16’st Marchi), Gucher, Frara; Aurelio, Santoruvo, Cesaretti (16’st De Onofre). A disp.: Vaccarecci, Del Duca, Vitale, Bottone. All.: Stellone.

 

RETI: 4’pt Tozzi Borsoi (r), 44’pt Politano, 45’st Frara, 46’st Santoruvo.

ARBITRO: Fabio Maresca di Napoli.

NOTE: spettatori 4000 circa, di cui 200 provenienti da Frosinone. Ammoniti: Biasi, Jefferson, Zappino, Esposito. Angoli: 8-6 per il Perugia. Recuperi: pt 1’, st 4’.

 

 

Una replica a “Beffato nel finale, il Grifo trova solo un pareggio con la capolista Frosinone”

  1. […] semmai troppo generosi». Il nuovo tecnico del Perugia Andrea Camplone è tornato martedì sull’incredibile rimonta grazie alla quale, domenica scorsa al «Curi», il Frosinone nei due minuti finali è passato da […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.