giovedì 28 maggio - Aggiornato alle 18:03

Bazzani: «Fatico ad immaginare una ripresa del calcio. Io e Serse? Due sanguigni»

Il vice allenatore del Perugia a 360 gradi: «Prepariamoci a qualunque decisione, anche se qualcuno resterà insoddisfatto»

Fabio Bazzani in panchina ©️Fabrizio Troccoli

Una lunga ed articolata intervista per Fabio Bazzani, ex attaccante del Grifo di Cosmi nei primi anni del secolo ed attuale vice allenatore dell’Uomo del Ponte. A La Nazione Bazzani ha parlato in primis dell’emergenza Coronavirus. «Mi auguro di sbagliarmi ma faccio fatica ad immaginare una ripresa del calcio. Fa fatica il nostro Paese a ripartire quindi come possiamo pensare al calcio che non è un aspetto fondamentale per la nostra vita?». Quindi l’ipotesi di ripresa anche giocando in estate è improponibile? «Se c’è tranquillità sanitaria si può fare ma chi governa il calcio deve capire se posticipare questo creerebbe problemi al prossimo. Tutto subirà un ridimensionamento e il calcio non ne sarà esente, ce ne accorgeremo. Quando ripartiremo, in tutti i settori, lo si farà con numeri diversi ma vorrà comunque dire che la salute è garantita. Prepariamoci a qualunque decisione, anche se qualcuno resterà insoddisfatto» prosegue l’ex bomber, tra le altre, anche di Sampdoria e Lazio. Che poi parla di Cosmi… «Siamo due caratteri sanguigni, ci conosciamo dal 1999, c’è stima reciproca e grande schiettezza, quando siamo presi dalla partita esterniamo tutto, sono sempre confronti accesi per il bene del Perugia, ma il giorno dopo non ce lo ricordiamo».

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