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sabato 1 ottobre - Aggiornato alle 04:09

Bandecchi quasi pronto a rifare lo stadio anche senza clinica, appello ai tifosi: «Convincetemi»

Presidente della Ternana tra frecciate politiche e voglia di lasciare il segno: «Prima che arrivi il mio funerale»

foto: ternanacalcio.com

di Federico Bobbi

«Allora? È finita la sbronza del derby o ancora no? Chiaramente mi rivolgo ai tifosi ternani. Domenica è stata una festa ma non per quanto riguarda il risultato calcistico, bensì per le 12 mila persone presenti allo stadio: un numero veramente record». Così il patron della Ternana Stefano Bandecchi torna a parlare con un lungo video postato sul suo profilo Instagram. «È stata una festa per tutte le famiglie, bambini, bambine, adulti, nonni e zii. Mi piacerebbe vederla più spesso perché domenica il pubblico è stato davvero il dodicesimo uomo in campo. Non nego che con tutta quella gente i calciatori, me compreso, ti senti obbligato a portare a casa il massimo possibile. Sicuramente sei più concentrato e non getti la spugna alla prima difficoltà. Vorrei che questo apporto avvenisse tutte le settimane anche se mi rendo conto che gli orari di alcune partite sono infausti e che ci sono turni di lavoro che rendono difficile o impossibile andare allo stadio. Se vogliamo ottenere grandi risultati, però, dobbiamo essere vicini alla squadra. È facile esserci quando le cose vanno bene ma il campionato di Serie B è duro, difficile, affascinante e pieno di squadre di alto livello. I ragazzi della Ternana stanno facendo il possibile per onorare la maglia. Il vero campionato inizierà tra quindici giorni quando riinizieremo a giocare e saremo nel mondo di ottobre, per ora siamo alla sesta e ci siamo solo scaldati. Ci vorranno altre tre-quattro partite per capire e per trovare ognuno il proprio modo di gioco poi si vedrà fino al girone di andata. Abbiamo bisogno di voi, abbiamo bisogno di questo pubblico per migliaia di motivi. Credo che la Ternana sia una squadra importante e potrà dare soddisfazioni quest’anno o dopo non lo so ma sono convinto che gli elementi sono giustissimi per questo campionato. Abbiamo bisogno del dodicesimo uomo in campo, vale tantissimo».

PODCAST – IL CICLONE BANDECCHI E L’AFFARE STADIO-CLINICA

CLINICA, REGIONE NON PUÒ DORE SUBITO SÌ A CONVENZIONE

Bandecchi su stadio-clinica e politica «Cercate di starci vicino perché ci date anche la forza per fare tutte quelle cose che vanno oltre il terreno di gioco. Mi riferisco allo stadio, alla clinica e al palazzetto dello sport che abbiamo preso come ‘Ternana Pala Eventi’ per Terni e aiutare a riqualificare l’intera città. Come sapete la Ternana, io e l’Università Niccolò Cusano ci siamo presi la briga per vedere cosa possiamo fare per la ‘Passeggiata’, il parco più grande di Terni. Per il momento non riusciamo ad arrivare a qualcosa di concreto, ci stiamo lavorando e aspettiamo ancora lumi. Convincetemi che, a prescindere da ciò che non si sta facendo in Regione e tutte le difficoltà che ci mettono in mezzo ai piedi, sia giusto fare qualcosa anche in più e di diverso per questa città. Tra meno di un mese qualcuno ci dovrà rispondere sul progetto altissimo che abbiamo presentato: stadio e clinica, centro di ricerca. Ormai non ho una grande fiducia in chi dovrebbe dirci cosa riusciremo a fare, la fiducia ce l’ho in me stesso e in chi ha voglia di fare. Non vi nego che dentro di me sto già rielaborando determinati progetti, saranno su base diversa così come le mie pretese. Potrò concepire delle situazioni alternative chiaramente avendo in cambio cose alternative. Terni deve cambiare faccia e lo stadio è elemento fondamentale affinché questo avvenga. Perciò – continua il numero uno rossoverde – dico a tutti i tifosi della Ternana di venire allo stadio e di convincermi che 12 mila persone non le vedo solo una tantum ma le potrei vedere a tutte le partite. Chissà se lo stadio si costruirà anche senza clinica, grandissima perdita per Terni e per l’Umbria. Ho 62 anni e non posso continuare a perdere tempo con chi sta distruggendo l’Italia e l’Umbria passo dopo passo, mi sono stancato di aspettare le scelte degli altri e vivere in una nazione schiava di altre. Voglio andare avanti e voglio andare velocemente, voglio sorridere e vedere qualcosa di positivo prima che arrivi il mio funerale. Capisco che gli altri sono eterni e li lascio vivere nella loro eternità mentre io costruisco il mio futuro oggi. Sinceramente la classe politica attuale ha poco da dividere con me, ma proprio niente forse solo le tasse che io pago ogni anno. Per me la politica è una cosa altissima, per altri motivo per mangiare tutti i giorni. È arrivato il momento ognuno di prendere la propria posizione. Per me le cose da fare per gli altri sono da fare immediatamente, per la politica evidentemente c’è un gran sonno. Il 25 andremo a votare e sinceramente ho delle grandi perplessità anche sulle scelte che andremo a fare perché alcuni nomi che vedremo sulla scheda secondo me hanno tanto da fare per alzarsi».

 

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