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giovedì 15 aprile - Aggiornato alle 01:34

Addio a ‘Pablito’ Rossi, eroe dell’Italia Mundial ed ex attaccante del Perugia

Morto a 64 anni per un male incurabile. D’Attoma e lo sponsor per acquistarlo. Lo scandalo, la rinascita e il trionfo a Spagna ’82

Paolo Rossi

di D.S.

Addio a Paolo Rossi, indimenticabile protagonista dell’Italia Mundial del 1982 ed anche calciatore del Perugia a fine anni ’70. La triste notizia è stata diramata dalla moglie Federica Cappelletti, perugina. Paolo Rossi era nato a Prato nel 1956, ed è stato stroncato a 64 anni da un male incurabile.

PABLITO E IL MONDIALE: «MI VOLEVANO IN PANCHINA»

Addio a Pablito Protagonista indimenticabile dell’Italia campione del mondo in Spagna nel 1982, quando si laureò capocannoniere della rassegna e divenne autentico simbolo del calcio azzurro, nel 1979 qualche anno prima venne acquistato dal Perugia del presidente Franco D’Attoma con un grandissimo colpo di mercato, uno dei più importanti di tutti i tempi. Rossi veniva dal Lanerossi Vicenza, formazione che era retrocessa in serie B, e per perfezionare l’accordo col presidente vicentino Farina, D’Attoma introdusse la sponsorizzazione nel mondo del calcio (il primo sponsor fu il pastificio Ponte), operazione che a quei tempi fece gridare allo scandalo ma che poi, lentamente, divenne pratica abitudinaria nel mondo del pallone.

La rinascita Col Grifo Paolo Rossi segnò 13 reti in 28 gare di serie A, poi venne coinvolto nello scandalo del calcioscommesse venendo squalificato per due anni. La ‘rinascita’ appunto nel mondiale del 1982, che Rossi disputò da giocatore della Juventus e che lo portò anche a vincere il Pallone d’Oro. Proprio con la Juve vinse due scudetti, una coppa delle coppe, una Supercoppa Uefa e una Coppa dei Campioni. Conclusa la carriera di calciatore è stato a lungo opinionista per Sky, Mediaset e Rai. Lascia oltre alla moglie Federica, tre figli: Sofia Elena, Maria Vittoria e Alessandro.

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