martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:48
1 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:31

Spoleto, via libera all’assestamento di bilancio: rebus sul futuro dell’Ase coi conti in rosso

Passano a maggioranza le variazioni, dibattito sulla società strumentale del Comune con perdite per 330 mila euro. Cardarelli: «Potrebbe assorbirla Vus»

Spoleto, via libera all’assestamento di bilancio: rebus sul futuro dell’Ase coi conti in rosso
Fabrizio Cardarelli (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Via libera all’assestamento di bilancio, ma in aula tiene banco il futuro dell’Ase. Passano a maggioranza le variazioni a salvaguardia degli equilibri economici e finanziari di Palazzo (contrario il Pd e Dominici del gruppo Misto, mentre si astiene Cretoni di Forza Italia) che potrebbero dover rinunciare a ulteriori risorse per fronteggiare la perdita di 330 mila euro segnata in bilancio dalla società strumentale del Comune di Spoleto, che conta 41 dipendenti tra cui 7 amministrativi.

Ase conti in rosso per 330 mila euro Oltre alla priorità di ulteriori tagli per 1,2 milioni di euro al bilancio comunale da varare entro settembre, confermata con forza dall’amministrazione anche lunedì mattina in aula, a far discutere è il futuro dell’azienda servizi del municipio guidata dall’ingegnere Scatolini e su cui l’amministrazione comunale in questi due anni è intervenuta tagliando il contratto di global service. Il disavanzo da oltre 300 mila euro per il momento non è stato inserito nell’assestamento di bilancio «perché – come spiegato dal dirigente finanziario Claudio Gori – in base al verbale dell’assemblea dei soci (socio unico è il Comune di Spoleto, ndr) la copertura della perdita è prevista attingendo, in primis, alle riserve legali Ase e, poi, attraverso successiva riduzione del capitale sociale della società stesa».

Rebus sul futuro Tuttavia se Ase non dovesse immediatamente coprire con risorse proprie la perdita «il Comune di Spoleto – conclude Gori – provvederà all’accantonamento delle risorse proprie di bilancio». Sul punto ha manifestato qualche perplessità il consigliere Massimiliano Capitani (Pd): «Non vorrei che il mancato inserimento di questa partita nell’assestamento di bilancio – ha detto – costituisse in qualche modo un’omissione». Inevitabile un nuovo confronto sul futuro della società strumentale, soprattutto dopo che nella relazione Ase allegata al bilancio e arrivata in municipio si fa riferimento a un’ipotesi di trasformazione della spa in srl.

Cardarelli guarda a Vus Sul punto a intervenire è il sindaco Fabrizio Cardarelli: «Siamo in attesa delle circolari ministeriali applicative della riforma Madia per capire cosa fare dell’Ase, che non versa nelle condizioni della gemella Fils di Foligno, recentemente messa in liquidazione del consiglio comunale». Dalla delicata situazione in cui versano entrambe le società strumentali dei due Comuni, spunta un’ipotesi: «Se le indicazioni sull’applicazione della riforma dovessero permettercelo, ma sulla possibilità ho i miei dubbi, l’ambizione sarebbe trasformare Vus in un’unica società di servizi che avrebbe un senso per la vastità del territorio di competenza e le conseguenti economie di scala che potrebbe produrre». Contestualmente si apprende che con l’amministratore unico di Ase, il Comune di Spoleto ha avviato un confronto per trasferire due o tre dipendenti amministrativi all’ufficio tributi di Palazzo. Ma al momento il futuro resta un rebus.

@chilodice

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