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4 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:37

Spoleto, via alla 70esima stagione del Teatro Lirico: arriva la targa del presidente Mattarella

Il tema di quest’anno è Gioacchino Rossini: «Amava i tartufi neri spoletini»

Spoleto, via alla 70esima stagione del Teatro Lirico: arriva la targa del presidente Mattarella

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«È notte, dopo una cena consumata con illustri conoscenti dell’alta società parigina, Gioachino è seduto in poltrona, nel salone della villa di Passy. È solo». Una scena domestica, una semplice situazione quotidiana quella che apre ‘Ehi Giò’, la nuova opera di Vittorio Montalti che inaugura la 70esima stagione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Il tutto mentre da Roma è arrivata una importante targa di riconoscimento spedita direttamente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Lavoro su Rossini Sul libretto di Giuliano Compagno il lavoro è dedicato alla figura e soprattutto ad alcuni aspetti anche meno noti e controversi di Gioachino Rossini. Montalti, Leone d’Argento per la musica alla Biennale di Venezia nel 2010, ha risposto alla chiamata dello Sperimentale che gli ha affidato l’Opera Nova di questa edizione, il progetto che da più di vent’anni promuove nuove composizioni di giovani artisti e drammaturghi sul palcoscenico del Lirico spoletino.

Aspetti oscuri «Dinanzi a personalità complesse quale fu quella di Rossini non vi è biografia che tenga e che si dimostri in grado di esaurirla – scrive Montalti – A maggior ragione un’opera a lui dedicata non potrà che toccare, con delicatezza e con gusto, quegli aspetti contrastanti che insieme albergavano, in forme a tratti incomprensibili, nel suo animo. Un accordo reso difficile dalla indefinibile umanità di un artista tanto nascosto a se stesso quanto consapevole del suo genio creativo. A tale paradosso se ne aggiunse un altro, per cui il suo destino sarebbe rimasto indifferente a un carattere tanto marcato, come se le due entità non si fossero mai sovrapposte. Da qui avrà origine l’unicità di un dandy popolare, la cui vita emotiva, tanto profonda, semplice e contorta al contempo, divenne condizione dell’esperienza e giammai riducibile a un immenso aneddoto».

I tartufi E a proposito di aneddoti pare che Rossini ordinasse per la sua tavola i tartufi di Spoleto, prediligendo il tartufo nero, come si legge in una lettera custodita nel Museo istituito da Adriano Belli, in cui il compositore ringrazia per il pacco dono. Inoltre, è storia nota che il Cigno di Pesaro nel 1817 abbia suonato in incognito il contrabbasso nella sua Italiana in Algeri al Teatro Caio Melisso di Spoleto. L’allestimento scenico di quest’opera è di Davide Amadei, mentre a firmare la regia è Alessio Pizzech, non nuovo allo Sperimentale, che descrive la sua creazione come «un puzzle scenico, un insieme di oggetti e mondi diversi in un’assurda carambola poetica fatta di illuminazioni e frammenti di un discorso sopra la propria genialità».

Gli attori Sul palco a impersonare Rossini l’attore Emanuele Salce, figlio dell’indimenticabile Luciano, che molti, tra l’altro, ricorderanno giovanissimo nel film ‘Di padre in figlio’ per la regia di Alessandro e Vittorio Gassman, in cui interpretava la parte di se stesso. L’ensemble strumentale dello Sperimentale sarà diretto da Enrico Marocchini. In scena i cantanti del Lirico Federica Livi, Sara Intagliata, Marco Rencinai, Salvatore Grigoli, Alessandro Abis e il performer Giuseppe Nitti.

La targa Intanto è arrivato dal Quirinale il riconoscimento all’istituzione lirica umbra dal capo dello Stato Mattarella, che ha concesso la ‘Targa del presidente della Repubblica’ nel settantesimo anniversario di attività. «Un riconoscimento – spiegano dal teatro – che viene esteso a tutti coloro che hanno voluto lo Sperimentale di Spoleto e in primis il fondatore Adriano Belli e a chi ha poi continuato l’attività, il compianto Carlo Belli. Un pensiero va al collaboratore più stretto di Belli, il Sovrintendente e direttore artistico dell’Opera di Roma e del San Carlo di Napoli Guido Sampaoli e al gruppo degli amici spoletini, tra cui Gaetano Toscano».

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