sabato 24 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:54
2 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:10

Spoleto vende le reti del gas per 29,2 mln: via libera a maggioranza tra mille incognite

Discussione di oltre tre ore per l'alienazione, Pula e Profili sicuri: «Allo stato attuale è mossa migliore». Dubbi da M5s e Pd su ripercussioni bolletta e incertezza normativa

Spoleto vende le reti del gas per 29,2 mln: via libera a maggioranza tra mille incognite
Consiglio comunale (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Via libera a maggioranza con mille incognite alla vendita delle reti del gas per 29, 2 milioni di euro, ossia il valore industriale residuo (vir). Arriva dopo oltre tre ore di discussione l’approvazione del consiglio comunale alla pesante pratiche di alienazione dell’asset del Comune di Spoleto che, insieme agli altri 35 dell’Atem (ambito territoriale minimo) Perugia Sud-Est, ha già dato il via alla maxi gara per l’individuazione di un nuovo gestore del gas.

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Spoleto vende le reti del gas per 29,2 mln La delibera del consiglio comunale è però la prima di questo tipo sia tra gli otto municipi che nei primi anni Duemila hanno affidato a Vus, attraverso la società in house VusCom, la distribuzione del gas, anche se dai banchi di giunta viene più volte ribadito che il percorso è condiviso anche col Comune di Foligno, che dalla procedura da 150 milioni con circa 100 mila utenze è stazione appaltante. A illustrare l’operazione sono stati gli assessori Gianmarco Profili e Agnese Pula che, in sintesi, hanno ribadito quanto già spiegato in commissione«Il percorso legislativo in materia è stato avviato nel 2001 e attualmente è ancora segnato da una certa confusione, tuttavia in base al parere richiesto al ministero dello Sviluppo economico (Mise), alle stime degli studi Mariani e Fracasso, alla serie di approfondimenti compiuti e soprattutto ai calcoli previsti sugli eventuali canoni di concessione, riteniamo che la vendita al prezzo di vir rappresenti la scelta migliore per l’ente».

Le incognite Attualmente l’ente percepisce da Vus 618 mila euro per la concessione delle reti, somma che si attesterebbe a 297 mila col nuovo gestore per poi scendere progressivamente fino a 138 mila euro. Ma i conti li hanno fatti anche dai banchi delle opposizione, con Elisa Bassetti (M5s) che evidenzia: «Il Mise ha già chiarito che le stime col vir non sono ammissibili per cui il prezzo delle reti verrebbe definito in base al rab (regulatory asset base) che ci dite equivale a 5,2 milioni, somma che corrisponde per sommi capi ai canoni di concessione che il privato ci erogherebbe nei 12 anni più altri 12 di contratto, con la differenza che le reti restano a noi». Tra le incognite anche quella legata ai contraccolpi che l’alieanzione delle reti avrebbe sulle bollette del futuro gestore: «C’è il rischio reale che il privato, ma nonostante questo ci stiamo avventurando a vestire i panni del Comune pilota in una partita delicata dal perimetro normativo confuso».

Via libera a maggioranza Sul punto la lettura del capogruppo di maggioranza Gianluca Speranza (Spoleto popolare) è opposta: «L’assessore Pula ci ha garantito che se non vale il prezzo del vir non vendiamo, quindi stiamo definendo un percorso non l’arrivo. Sappiamo poi che c’è l’Autorità garante (Aeegsi) che calmiera i prezzi. Comune pilota? Perché no – dice – credo sia lodevole il protagonismo con cui Spoleto sta giocando questa partita, per una volta non seguiamo gli altri». Diverso il tiro dell’altro capogruppo di maggioranza, Zefferino Monini (Rinnovamento):  «Con questa operazione e nel caso in cui effettivamente entrassero nelle casse dell’ente 29 milioni, saremo in condizione di compiere importanti investimenti per Spoleto che ora non ci possiamo assolutamente permettere, penso ad esempio agli impianti sportivi e anche a un cambio di passo sulle energie rinnovabili che potremmo sollecitare con incentivi così da limitare il ricorso al gas stesso». La pratica alla fine è passata col voto favorevole dei 15 di maggioranza, quello contrario del M5s, Forza Italia e parte del Pd, che tra le proprie fila ha registrato l’astensione dei consiglieri Erbaioli e Martellini.

Twitter @chilodice

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