domenica 2 ottobre 2016 - Aggiornato alle 00:19
26 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:48

Spoleto, un milione extra dalla Regione per la palazzina fatiscente: «Progettazione avviata»

Comune può contare su tre milioni per chiudere la ferita più visibile del centro storico. Cardarelli e Loretoni: «Per la prima volta riqualificazione compiuta nell'area»

Spoleto, un milione extra dalla Regione per la palazzina fatiscente: «Progettazione avviata»
La palazzina fatiscente (foto Fabrizi)

di C.F.

Ci si prepara a chiudere la ferita più visibile del centro storico. Nei giorni delle fibrillazioni di maggioranza, sono direttamente il sindaco Fabrizio Cardarelli e l’assessore Angelo Loretoni a confermare l’integrazione da un milione di euro ufficialmente comunicata dalla Regione per il risanamento del palazzo devastato dal degrado visibile da piazza Garibaldi.

La ferita più visibile del centro storico Già da tempo il Comune dispone di circa due milioni di euro sempre stanziati dalla Regione destinati a interventi per l’area dell’ex caserma Minervio e dell’anfiteatro abbandonato, ma piuttosto che procedere alla messa in sicurezza delle coperture, spesso oggetto di crolli, l’amministrazione comunale ha scelto di bussare alle porte di Palazzo Donini e chiedere un’ulteriore iniezione di risorse per sistemare lo stabile in questione. Il pressing del municipio è finito in queste ore con la comunicazione ufficiale della Regione che ha concesso il milione extra richiesto. L’assessore Loretoni ha quindi le risorse per procedere al recupero strutturale di un sostanzioso fabbricato a elle, appartenente precisamente all’ex monastero della Stella. I lavori, su cui è stata già avviata la progettazione preliminare, interesseranno circa 8.500 metri cubi mentre non sono ancora stati definiti i tempi di avvio ed esecuzione degli interventi.

Cardarelli A commentare l’operazione è il sindaco Cardarelli: «Grazie alla sensibilità della Regione – ha detto – con cui ho avuto frequenti contatti e che desidero ringraziare, siamo in grado di intervenire in maniera compiuta, per la prima volta da molti anni, per recuperare una struttura di pregio all’interno di una vasta area di notevole significato storico-architettonico, da troppo tempo in condizioni di allarmante precarietà e degrado. Il recupero e poi la valorizzazione del nostro patrimonio rappresentano imperativi categorici che guidano la nostra azione politica, perché riteniamo sia fondamentale che una città come Spoleto punti in primis sul richiamo culturale e turistico. Proprio in quest’ultimo periodo stiamo assistendo a un’esaltante reviviscenza della capacità di attrazione e di richiamo della città ai più alti livelli».

Loretoni Inevitabile anche l’intervento dell’assessore ai lavori pubblici, Angelo Loretoni: «Si tratta di un vero e proprio recupero di un vasto edificio il cui intervento risponde più organicamente ai requisiti dei fondi di finanziamento e che abbiamo giudicato meritasse un’azione prioritaria sia per la tutela del nostro patrimonio sia per garantire maggior sicurezza e decoro pubblico. Un recupero di tipo strutturale che non solo apporterà un valore aggiunto al patrimonio della città, ma che ci permetterà di poter usufruire di un ampio spazio e cominciare a pensare anche a una destinazione d’uso. Questi lavori ci consentiranno inoltre di far diventare la struttura un presidio di legalità, sottraendola allo stato di degrado e abbandono in cui è stata per anni».

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