Spoleto, il tesoro di Milly svelato a Vincenzo Cerami: «Patrimonio inestimabile»
Di Chiara Fabrizi
«Ma questo è un patrimonio dal valore inestimabile». Pare siano state queste le prime parole pronunciate di Vincenzo Cerami, lo sceneggiatore de «La vita è bella» da un paio di anni assessore alla cultura del Comune di Spoleto, quando dopo una cena informale in un appartamento del centro storico la padrona di casa gli ha spalancato le porte dell’archivio fotografico e storico di Milly, al secolo Carla Mignone, la soubrette degli anni ’30 amatissima dagli italiani e non solo.
La «scoperta» Deve aver sgranato tanto di occhi l’assessore Cerami quando un paio di sere fa si è trovato di fronte a quella trentina di metri quadrati dove da anni la nipote dell’attrice e cantante italiana, la scenografa Millina Deodato, custodisce con cura articoli di giornale, documenti di vario tipo, abiti con cui Milly amava andare in scena e soprattutto fotografie con attori che hanno fatto la storia del cinema italiano. Un archivio che per la nipote residente a Spoleto ha sempre avuto un valore più affettivo che storico. A Vincenzo Cerami, invece, è bastato poco, pochissimo per capire che tutto quel materiale conservato impeccabilmente costituisce in realtà un patrimonio storico artistico dal valore inestimabile.
La foto con Vittorio De Sica e Peppino de Filippo A suscitare fin dai primi momenti l’interesse dell’assessore Cerami, che oltre ad aver firmato il capolavoro di Benigni è anche l’autore del romanzo «Un borghese piccolo piccolo» su cui è basato l’omonimo film interpretato da Alberto Sordi e diretto da Mario Monicelli, sono state alcune fotografie decisamente particolari. Numerosi scatti conservati dalla nipote, infatti, ritraggono Milly insieme all’indimenticabile Vittorio De Sica, con cui lavorò nel film «Amo te sola» firmato nel 1935 da Mario Mattioli, altro grande del cinema italiano che, tanto per dirne una, ha diretto «Miseria e Nobiltà». E poi in bella mostra nel museo casalingo della Deodato l’assessore da oscar ha trovato anche una serie di scatti che ritraggono l’affascinante Milly con Peppino de Filippo, altro protagonista del grande schermo italiano e spalla di lusso del mitico Totò.
Il rapporto con Umberto di Savoia, ultimo re d’Italia: «amore o parafulmini»? Un mezzo mancamento invece Cerami deve averlo avuto quando la Deodato gli ha messo tra le mani la foto dell’allora principe Umberto II di Savoia. Dietro allo scatto è chiaramente leggibile «A Milly, Umberto. Torino 1927», una dedica originale scritta di pugno. Dietro al rapporto particolarmente affettuoso tra i due infatti, per alcuni compresi i familiari dell’attrice, si nasconderebbe una relazione amorosa. Un flirt che diede non poco da fare ai cronisti rosa dell’epoca. Incontri segreti, ma frequenti, cene in ristoranti discreti e sperduti tra le colline piemontesi. Ma non per tutti è così. Già, perché esiste anche un’altra e ben diversa lettura del rapporto tra Milly e il principe. Non è un mistero che Umberto di Savoia abbia faticato non poco, considerando l’epoca, a scrollarsi di dosso la fama di noto omosessuale. In questo senso, secondo alcuni storici, andrebbe letta la relazione tra i due. Milly, in sostanza, sarebbe stata una sorta di «parafulmini», uno scudo dietro il quale il principe ancora scapolo amava nascondersi per proteggiersi dalle accusa.
La lettera di un innamorato Cesare Pavese Non è ancora chiaro se nell’archivio che tanto sta facendo discutere a Spoleto sia anche custodita la famosa lettera, sempre del 1927, che un giovanissimo Cesare Pavese le inviò. L’autore piemontese era ancora studente quando le scrisse: «Io la conosco, signorina, la conosco, ripeto, ma così, di sfuggita, l’ho seguita, l’ho osservata a lungo, talvolta, ma senza mai osare avvicinarla. Conosco le sue linee esteriori, qualche istante della sua vita e soprattutto quel po’ di anima che da un viso si può rivelare a un osservatore attento. Ma è poco, signorina, al confronto dell’immensità di ciò che vorrei conoscere in lei». Probabile però che il flirt non sia mai veramente sbocciato anche se quasi trent’anni dopo Serviranno però dei giorni per comprendere se anche questo preziosissimo documento è ancora in possesso della nipote.
L’evento «Milly Special» per il 3 dicembre Per celebrare questa sorprendente scoperta – dichiara l’assessore Vincenzo Cerami – abbiamo deciso di organizzare una serata dedicata a Milly in collaborazione con la Società di Cultura Polvani e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto. L’iniziativa si intitolerà e si terrà sabato 3 dicembre 2011 a Spoleto (Palazzo Ancaiani, piazza della Libertà, dalle ore 17). All’atteso appuntamento che sarà moderato da Pietro Papi e da Vincenzo Cerami parteciparenno anche il regista Filippo Crivelli e la nipote di Milly, Millina Deodato. Inoltre, nel corso della serata verrà presentato un filmato contenente le interpretazioni dell’inimitabile artista.





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