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10 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:13

Spoleto, Tar annulla l’assunzione del dirigente finanziario: «C’era una graduatoria valida»

Accolto ricorso del terzo classificato al concorso del 2010, giudici: «Non serviva l'avviso per incarico fiduciario». Comune: «Convinti della correttezza della procedura»

Spoleto, Tar annulla l’assunzione del dirigente finanziario: «C’era una graduatoria valida»
Claudio Gori (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Annullata l’assunzione a tempo determinato del dirigente finanziario del Comune di Spoleto, Claudio Gori. E’ stata depositata venerdì mattina la sentenza con cui il Tar dell’Umbria ha accolto il ricorso presentato da Antonio Lavorato, classificatosi terzo nel concorso indetto nel 2010 dal municipio per la copertura della medesima posizione.

Assunzione del dirigente irregolare E proprio sul mancato scorrimento della graduatoria è incardinata la pronuncia del collegio dei giudici (presidente Fantini, consiglieri Santini e Amovilli) che l’hanno ritenuta «ancora valida al momento dell’indizione della nuova procedura del settembre 2014», compiuta invece attraverso l’articolo 110 del Testo unico degli enti locali (Tuel), ossia incarico fiduciario del sindaco legato quindi al mandato amministrativo. Sul punto il Tar in sentenza scrive: «Tra la mansione ricercata col concorso 2010 e con l’avviso 2014 c’è sostanziale equivalenza, così come non si ravvisano particolari esigenze organizzative tali da far ricorrere l’amministrazione comunale a professionalità esterne alla pubblica amministrazione».

Tar con sentenza annulla procedura Ergo: «Non vi era alcuna ragione per non dare priorità al meccanismo della scorrimento della graduatoria rispetto a quello della procedura di assunzione con lo strumento paraconcorsuale dell’articolo 110 del Tuel». Inutile la raffica di eccezioni presentate dagli avvocati del Comune, Giulio Massi e Monica Picena, così come quelle sostanzialmente analoghe presentate dal dirigente Gori, costituitosi in giudizio e assistito dall’avvocato Alberto Rossotti. Il Tar dell’Umbria con la corposa sentenza ha accolto il ricorso di Lavorato «perché – si legge – l’amministrazione intimata non ha correttamente utilizzato lo strumento dello scorrimento della graduatoria esistente». Annullato quindi l’avviso che ha portato all’assunzione di Gori e tutti gli atti connessi.

Comune: «Convinti della correttezza della procedura» Sulla bocciatura arrivata dal Tar dell’Umbria è intervenuto il Comune di Spoleto: «Pur rispettando le motivazioni del collegio amministrativo, che saranno oggetto di un adeguato approfondimento anche ai fini di un’impugnazione, intende ribadire la propria convinzione rispetto alla correttezza delle procedure amministrative adottate, peraltro in linea con numerosi Comuni anche del nostro comprensorio e alle motivazioni che hanno reso necessaria la ricerca di una specifica professionalità per il risanamento del bilancio a seguito del gravissimo disavanzo emerso in occasione del riaccertamento straordinario del 2013 e considerando la necessità di applicare anche i nuovi principi contabili».

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  • Alessio Marchetti

    Quindi Gori a casa che mi pare che in materia di finanza non abbia brillato ( vedi nuovo buco ) e a questo punto anche Sindaco e giunta che già non ha la maggioranza…

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