sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 17:29
2 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:34

Spoleto, sindacati attaccano su riorganizzazione: «Riprendere confronto, sennò scatta la denuncia»

Cgil, Cisl e Uii lanciano messaggio duro all'amministrazione comunale: «Posizioni apicali in proroga da 18 mesi, stallo complica lavoro degli uffici»

Spoleto, sindacati attaccano su riorganizzazione: «Riprendere confronto, sennò scatta la denuncia»
Gianmarco Profili (foto Fabrizi)

«Riprendere subito il confronto sindacale per sbloccare lo stallo della riorganizzazione comunale che sta causando mille difficoltà nei vari settori amministrativi, oltre a dover essere completata col piano per le progressioni orizzontali. Diversamente denunceremo l’amministrazione comunale per comportamento antisindacale».

Sindacati attaccano su riorganizzazione È duro e netto il messaggio che Gianmario Ventura (Fp-Cisl), Patrizia Mancini (Fp-Cgil) e Maurizio Molinari (Fpl-Uil) lanciano alla giunta guidata dal sindaco Fabrizio Cardarelli e in particolare all’assessore Gianmarco Profili, che ha disegnato il riassetto della macchina comunale, che per ora ha interessato direzioni e dirigenti: «Negli ultimi sei mesi i sindacati sono stati convocati una sola volta, nonostante la riorganizzazione stenti a decollare e molti aspetti siano stati lasciati in sospeso. Nell’ultima delegazione trattante, ad esempio, non è stato possibile conoscere con precisione le risorse disponibili per dare gambe – scrivono i rappresentanti degli impiegati – all’accordo siglate sulle progressioni orizzontali, anche perché i calcoli fatti dall’amministrazione sui costi dell’operazione si sono rivelati completamente errati, nonostante già a ottobre come sindacati avessimo presentato il conteggio esatto del fabbisogno».

Mini dirigenti in proroga da 18 mesi L’altro fronte aperto è quello delle posizioni apicali, sorta di mini dirigenti che avrebbero dovuto essere individuati attraverso appositi bandi interni attesi da mesi, ma su cui si è già discusso a lungo, anche tra le varie anime di maggioranza, a causa della mancata riduzione che pure era stata annunciata con forza: «Da un anno e mezzo si va avanti con le proroghe e in più – attaccano – la giunta ha deciso di deliberare i costi relativi evitando il confronto coi sindacati e costituendo di fatto un fondo senza contrattazione. Un comportamento – avvisano – che se dovesse continuare denunceremo come condotta antisindacale».

Sindacati minacciano denunce Ma le questioni aperte sul fronte della riorganizzazione del Comune non sono finite: «Il contratto integrativo decentrato – vanno avanti Ventura, Mancini e Molinari – è scaduto da ormai sei mesi e richiede un confronto serrato, non solo alla luce del nuovo assetto organizzativo deciso dall’amministrazione, ma anche e soprattutto perché è qui che vanno definiti i criteri relativi all’assegnazione della produttività ai dipendenti e agli incarichi per le specifiche responsabilità, che l’amministrazione vuole modificare». Ergo: «Venga convocata immediatamente la delegazione trattante affinché sia possibile una volta per tutte rimettere in piedi un confronto costruttivo perché – denunciano – i dipendenti si trovano a lavorare tra mille difficoltà sia per mancanza di informazione, sia per i modi in cui l’amministrazione gestisce lo stesso ente».

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