lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:54
1 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:32

Spoleto, si dimette il capogruppo Speranza: maggioranza in bilico

Protocollato l'addio al consiglio: «Motivazioni personali» ma anche qualche veleno. Cieri primo dei non eletti, M5s: «Sindaco senza numeri, faccia un passo indietro»

Spoleto, si dimette il capogruppo Speranza: maggioranza in bilico
Gianluca Speranza (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

La notizia rimbalzava da giorni, ma ora c’è l’ufficialità. Il capogruppo di Spoleto popolare, Gianluca Speranza, ha protocollato le dimissioni dal consiglio comunale. Il passo indietro arriva a una settimana dal passaggio al gruppo misto di altri due consiglieri di maggioranza, Francesco Saidi anche lui di Spoleto popolare e Marina Morelli eletta invece con l’altra lista civica, Rinnovamento.

Si dimette il capogruppo Speranza Raggiunto telefonicamente, Speranza spiega: «Sì ho protocollato le dimissioni per motivi personali, ma il mio giudizio sull’operato del gruppo Spoleto popolare è buono e resterò iscritto, su valutazioni di altra natura mi sono già espresso in tempi non sospetti e non sono il tipo da passare al gruppo misto o all’opposizione». Di più il consigliere non vuole dire, ma al di là delle questioni personali a grattare qua e là spuntano anche quelle politiche. Si apprende, infatti, che ormai da mesi sono in corso frizioni tra alcune anime di Spoleto popolare e Rinnovamento, con diversi veleni consumatisi sottotraccia. Le fibrillazioni tra i due gruppi sarebbero anche sfociate in un documento consegnato al sindaco Fabrizio Cardarelli proprio da Spoleto popolare che chiedeva un confronto più franco in maggioranza. Delle dimissioni di Speranza si rumoreggia da domenica sera, ossia da quando l’ormai ex capogruppo non ha partecipato alla riunione di maggioranza, assenti anche Saidi, Morelli e Dominici che pare non sia stato invitato.

Maggioranza in bilico Nelle prossime ore scatteranno le pratiche per la sostituzione di Speranza e in base all’elenco dei non eletti il suo posto spetta al professor Walter Cieri, protagonista delle delicate vicende della piscina comunale, Meeting di Nuoto compreso. Se dovesse accettare l’elezione, occorrerà verificare la disponibilità di Cieri a sostenere la maggioranza che, attualmente, può contare su dodici voti compreso quello del sindaco Fabrizio Cardarelli, numero non sufficiente per approvare pratiche a maggioranza assoluta (metà più uno) come il bilancio appena liquidato. Ai dodici, si è fin qui sempre allineato, Sandro Cretoni anche lui passato dalla maggioranza al gruppo misto e pure Saidi che prima di seguire il collega ha spiegato di essere disposto ad andare avanti, seppur con un cambio di passo. Verosimilmente più distante la posizione della Morelli e quella di Aliero Dominici, gli altri due componenti arrivati al gruppo misto dai banchi di maggioranza.

M5s: «Sindaco non ha numeri, faccia un passo indietro» Non tarda arrivare l’intervento del M5s: «L’eterogenea compagine di maggioranza dopo timidi segnali di instabilità a suon di distinguo, nervosismi e pesanti silenzi, sta andando verso un rovinoso sfaldamento. Ultimo, ed ancora più eclatante nella misura in cui non suscita il doveroso clamore, è l’abbandono di Speranza dal quale ci piacerebbe capire nel merito i motivi politici all’origine della sua scelta e quali le aspettative dei cittadini disattesa da questa giunta, dal che stiamo parlando di figure istituzionali che hanno il dovere di permeare di trasparenza ogni singola azione. Ci troviamo di fronte ad una maggioranza che è evidente come ormai non sia più tale e soffre spesso e volentieri le assenze a vario titolo di alcuni dei suoi più illustri rappresentanti col rischio concreto di ingovernabilità per una città già in crisi. Pretendiamo a questo punto un gesto di responsabilità dal primo cittadino: l’ammissione che non ci siano i numeri, che magari ci si è provato ma fin troppi passi falsi non l’hanno permesso. Sembra utopia, e lo si capisce dalle reazioni sempre più stizzite, non ultima l’accusa di demagogia a chi criticava le infelici uscite della Bececco. Se Cardarelli, come spesso dice, ama la città, faccia l’unica cosa giusta e ammetta la realtà dei fatti. I numeri non ci sono più per provare a governare, e allora signor Sindaco faccia un passo indietro».

 

Twitter @chilodice

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