martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:15
10 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:14

Spoleto, seduta di protesta della commissione sanità: «Nuova soluzione per consultorio»

Comune stoppa convocazione ufficiale, ma Morelli e altri cinque d'opposizione si riuniscono comunque per sopralluogo al polo di San Carlo

Spoleto, seduta di protesta della commissione sanità: «Nuova soluzione per consultorio»
Il complesso San Carlo (foto U24)

di Chiara Fabrizi

Il segretario generale del Comune, Mario Ruggieri, stoppa la richiesta di convocazione della commissione sanità, ma i consiglieri di opposizione compiono comunque il sopralluogo al polo di San Carlo e poi annunciano: «Al vaglio una nuova soluzione per l’ampliamento del consultorio».

Commissione vietata Resta teso il clima politico tra maggioranza e opposizione, tant’è che di fronte al disco rosso acceso dal Comune per una nuova riunione dell’organismo presieduto da Marina Morelli (gruppo Misto), l’attività programmata è andata comunque avanti. All’origine dello stop firmato dal segretario Ruggieri ci sarebbero le criticità economiche del Comune che, in sostanza, da diverso tempo autorizza le convocazioni e il previsto pagamento del gettone ai partecipanti solo se in discussione c’è un documento da mettere ai voti. Strettissimi quindi i margini per affrontare questioni differenti da quelli dettati dall’agenda dell’amministrazione comunale e dagli uffici.

«Ci riuniamo uguale» L’interpretazione del regolamento è stata più volte stigmatizzata dai consiglieri di opposizione, che questa volta hanno comunque proceduto a una seduta volontaria e quindi non retribuita: «Forse abbiamo un approccio diverso rispetto ad altri – scrivono i sei consiglieri d’opposizione – ma di certo ci piace pensare all’integrazione degli ospedali e al potenziamento dei servizi sanitari». Nello specifico Morelli, Saidi, Dominici coi democratici Zampa, Erbaioli e Martellini hanno affrontato il nodo degli spazi del nuovo consultorio con la dirigente Simonetta Antinelli.

Nuova ipotesi per consultorio Nelle scorse settimane per l’ampliamento si era già paventata la concessione da parte della Fondazione Micheli, proprietario del complesso di San Carlo, di alcuni locali inutilizzati del secondo piano, sopra all’attuale sede. Un’ipotesi che sembra già tramontata in favore dell’ampliamento di alcuni locali adiacenti all’attuale sede ma sempre al piano terra. «Si tratta – spiegano congiuntamente i sei consiglieri – di uno spazio meraviglioso che migliorerà il consultorio, offrendo servizi migliori e più adeguati alle giovani donne».

@chilodice

 

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