domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:58
25 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:03

Spoleto, quasi duemila studenti avvicinati al ‘senso della vita': Cardarelli sotto il Ponte con la classe

Da ottobre a maggio oltre cento classi impegnate nei progetti didattici della diocesi curati dalla Vargiu. Curia invasa da giovanissimi, vescovo: «Felice di accogliervi»

Spoleto, quasi duemila studenti avvicinati al ‘senso della vita': Cardarelli sotto il Ponte con la classe
La Curia invasa dai bimbi (foto Fabrizi)

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A che gioco giochiamo e La meraviglia della vita. Questi i progetti didattici proposti dall’ufficio scuola della diocesi e che da ottobre a maggio hanno impegnato oltre duemila tra bimbi e ragazzi di Spoleto, coinvolti in attività interdisciplinari e laboratoriali sulla misericordia e sulla vita, declinate negli aspetti storico-artistico, naturalistico, sociale e letterario-fotografico-video. E proprio sulla vita hanno riflettuto più profondamente i ragazzi delle superiori accompagnati oggi ai piedi del Ponte delle Torri.

Palazzo arcivescovile invaso da studenti

Duemila alle attività della Curia Il risultato del lavoro svolto praticamente per tutto l’anno scolastico è stato presentato mercoledì mattina nella basilica di Sant’Eufemia, all’interno di palazzo arcivescovile, dalla responsabile della struttura diocesana, la prof Battistina Vargiu, dal vescovo Renato Boccardo e dal sindaco Fabrizio Cardarelli, ma soprattutto da tantissimi alunni e studenti che insieme ai propri insegnanti hanno affollato l’antica cappella dei vescovi. I ragazzi delle scuole superiori hanno raggiunto la Curia di via Saffi passando per la chiesa di San Pietro e poi risalendo insieme al sindaco l’antico sentiero dei carbonari, ovvero il percorso che passa sotto il Ponte delle Torri recentemente ripulito.

Cardarelli sotto il Ponte con gli adolescenti Al centinaio di bimbi e adolescenti giunti a Sant’Eufemia in rappresentanza di tutte le classi coinvolte, si è rivolto il vescovo Boccardo: «Sono contento di accogliervi nel cuore della Diocesi perché – ha detto – la vostra presenza ci fa guardare con fiducia al futuro, ci rende sempre più consapevoli dell’importanza di dire sì alla vita e di come sia importante non fallire la partita della vita». Mentre il sindaco Cardarelli si è detto «davvero contento di aver accompagnato i giovani in questo percorso che è servito anche a capire che il Ponte delle Torri è un’opera della vita (è, infatti, un acquedotto romano) e non delle morte come purtroppo è conosciuto. Insieme a questi giovani che hanno riflettuto tutto un anno scolastico proprio sulla bellezza della vita, abbiamo onorato coloro che pensarono il Ponte come luogo vitale e lo abbiamo ammirato in tutta la sua maestosità da sotto, da una prospettiva che in pochi conoscono».

Vargiu: «Avvicinati al senso della vita» Nel merito dei progetti didattici è entrata la Vargiu è entrata nel merito dei progetti: «Abbiamo avvicinato i bambini e i ragazzi – ha detto – al senso profondo della vita attraverso le opere d’arte e la natura, coniugando insieme apprendimento e formazione, consapevoli che misericordia nella scuola vuol dire assumere pienamente il progetto di vita di ogni singolo ragazzo e non dei ragazzi in generale. Sono davvero felice – ha concluso – che moltissime scuole presenti nel territorio della Diocesi abbiano accolto l’invito e per questo ringrazio i vari dirigenti, gli insegnanti e i genitori, ma soprattutto gli studenti». Norma Proietti, dirigente del primo circolo didattico di Spoleto, ha sottolineato che «questi progetti sono stati una grande opportunità di crescita per gli alunni e un ottimo modo di fare sinergia tra varie realtà per il bene dei nostri giovani».

Elementari e medie I bambini e i ragazzi delle elementari e delle medie hanno partecipato ai seguenti ambiti del progetto, coordinati da Cristina Traballoni (insegnante) e da Stefania Nardicchi (dell’Ufficio beni culturali della Diocesi): ambito storico e artistico con osservazione, illustrazione e rielaborazione delle opere d’arte nel museo diocesano o nelle chiese del territorio e rielaborazione secondo il punto di vista degli studenti; ambito naturalistico con gli esperti del Cai di Spoleto e della Comunità Montana hanno effettuato delle uscite sul territorio per osservare la natura: misericordia, infatti, è anche rispetto del creato; per l’ambito sociale hanno sperimentato come misericordia significhi stare vicino agli altri, a chi vive una qualche difficoltà alla casa del beato Pietro Bonilli di Trevi che accoglie donne disabili.

Gli studenti medi I ragazzi delle scuole superiori, invece, hanno sviluppato una riflessione sulla vita attraverso dei laboratori in classe, tenuti dagli animatori della pastorale giovanile diocesana, e dei convegni, poi confluiti in opere letterarie, fotografiche e video che hanno partecipato a un concorso. Una apposita commissione presieduta da monsignor Giampiero Ceccarelli (direttore Ufficio beni culturali diocesi) e composta da Giulia Fiorani (docente), Stefano Alleva (regista) e Antonello Zeppadoro (fotografo) ha premiato i migliori elaborati: quello di Cristian Luzi (istituto professionale) per il settore letterario e quello di Luca Micheli e Simone Russo (istituto alberghiero) per il settore video. I risultati dei due progetti didattici sono esposti nelle sale del Museo diocesano, accanto alle altre opere d’arte, fino al 2 giugno prossimo.

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