venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:07
2 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:58

Spoleto, Pd torna alla carica sulla riscossione dei tributi: «Ecco le nostre proposte inascoltate»

Bordate alla giunta e al sindaco: «Nuovi tagli? Cardarelli è come il commissario»

Spoleto, Pd torna alla carica sulla riscossione dei tributi: «Ecco le nostre proposte inascoltate»
Da sinistra Martellini, Capitani e Rossi

«Aumento delle rate da 12 a 18 mesi per il pagamento dei debiti verso il Comune, abbattimento della soglia minima per la richiesta di rateizzazione dei debiti oggi ferma a 200 euro e baratto amministrativo». Queste le proposte «inascoltate» sul fronte della riscossione dei tributi che il Pd torna a mettere sul tavolo del sindaco Fabrizio Cardarelli all’indomani del via libera a maggioranza dell’assestamento di bilancio e all’annuncio di nuovi tagli per 1,2 milioni di euro da definire entro settembre.

Riscossione tributi «I revisori – scrive il gruppo consiliare – non hanno risparmiato dure critiche al bilancio presentato dalla giunta Cardarelli visto che nella relazione lamentano, anche con una certa preoccupazione, la mancata ricezione dei bilanci delle partecipate, oltre a osservare come il Comune difficilmente riuscirà a riscuotere i tributi segnati nel previsionale». Un problema delicatissimo tornato sotto i riflettori proprio con la pratica dell’assestamento di bilancio: «Dopo mesi di proclami si scopre che il potenziamento dell’ufficio tributi è ancora in alto mare, nonostante le tante promesse fatte fin dalla campagna elettorale, dopo un costoso bando (60 mila euro più 130 mila massimi di bonus in tre anni, ndr), dopo la presentazione in pompa magna della riorganizzazione dell’ufficio tributi nel novembre 2015. A parlare di cartelle pazze o mai trovate, file interminabili, inefficienza e disservizi preoccupanti è proprio il dirigente finanziario Claudio Gori, ma malgrado ciò le nostre proposte non sono state neanche ascoltate».

«Cardarelli è come il commissario» Nel mirino del Pd anche il mancato inserimento della perdita da 330 mila euro realizzata da Ase nel 2015: «Come giustamente fatto notare dai revisori non si possono fare giochi di prestigio inserendo nell’assestamento le entrate di partecipate soltanto perchè in positivo (Vus 170 mila euro per il socio Comune di Spoleto, ndr) e si omettono le perdite di altre. Inoltre è assordante silenzio sul futuro dell’Ase e dei suoi 41 dipendenti che non vorremmo fosse un preoccupante segnale di come dobbiamo intendere la futura azione di tagli per far quadrare dei conti fatti male nel bilancio di previsione. Forse – concludono i democratici  – il sindaco Cardarelli avrebbe avuto più successo a presentarsi come commissario piuttosto, se non altro sarebbe stato coerente con la sua politica di tagli perché più che “aprire i cassetti” sembra volerli definitivamente svuotare e accuratamente chiudere».

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