lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:59
12 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:08

Spoleto, ok al taglio degli alberi a San Pietro: «Oscurano la facciata della chiesa»

Piano contro il degrado ambientale con oltre venti abbattimenti, addio anche alle querce di San Salvatore. Campagnani: «Evitiamo pericoli e tuteliamo il patrimonio»

Spoleto, ok al taglio degli alberi a San Pietro: «Oscurano la facciata della chiesa»
Gli alberi di San Pietro

Scatta l’abbattimento di più di una ventina di alberi che saranno, precisano subito dal Comune, tutte reimpiantate. Ci sono le grosse querce vicino alla basilica di San Salvatore, ma anche i cipressi della chiesa di San Pietro e un paio di lecci di viale Matteotti tra le piante che il municipio di Spoleto si prepara a tagliare nell’ambito di un piano contro il degrado ambientale annunciato giovedì dall’assessore Vincenza Campagnani.

Abbattimento alberi in centro e periferia Nel dettaglio, le motoseghe entreranno in azione in via della Basilica dove vicino alla chiesa patrimonio Unesco due querce secolari sono state invase dai funghi agenti di carie del legno, ma anche danneggiate nella parte basse del fusto e all’apparato radicale: «Una loro caduta – spiega una nota del municipio – potrebbe danneggiare la basilica di San Salvatore». Abbattimenti programmati anche in viale Martiri della Resistenza dove spariranno cinque tigli considerati in «cattive condizioni da agronomi e professionisti che ne hanno rilevato la precarietà delle condizioni statiche, ma tutti saranno reimpiantati».

Addio ai cipressi di San Pietro L’elenco dei tagli prosegue a Porta San Lorenzo dove si dovrà dire addio a uno dei quattro lecci «con la chioma secca e ormai giunto al suo ciclo vegetativo, anche questo sarà sostituito con un altro albero da posizionare al centro del giardino». Via anche il fronte verde di cipressi collocato nei primi metri della strada provinciale per Monteluco e di fronte alla chiesa di San Pietro. Per loro nessuna malattia «ma oscurano – scrive il Comune – il cono visuale della facciata della chiesa e quindi la loro rimozione si rende necessaria per la tutela indiretta del monumento. I reimpianti – prosegue la nota – verranno eseguiti in altro luogo per evitare di rendere la chiesa, uno dei gioiello architettonici di Spoleto, quasi invisibile dalla città».

Fuori città La lista degli abbattimenti di alberi in centro storico si chiude con due lecci giovani di viale Matteotti, mentre nella prima periferia, precisamente in via della Repubblica, sparirà un platano che si è «inclinato pericolosamente verso una proprietà privata ed è a forte rischio caduta, anche in questo caso i reimpianti verranno eseguiti in altri giardini della città». Agenzia forestale regionale al lavoro anche lungo a Colleferretto dove «alcuni alberi, danneggiati dai mezzi che passano, rappresentano, occupando la carreggiata, un pericolo per il transito».

Campagnani A motivare il piano contro il degrado ambientale, che sarà eseguito in questi giorni, è naturalmente intervenuta l’assessore Campagnani: «Il patrimonio ambientale e monumentale di Spoleto ha bisogno di costanti cure, soprattutto per mantenere ai più alti livelli la sua capacità attrattiva, che risponde ad una vocazione turistica e culturale ormai conclamata. Per combattere l’abbandono o il degrado di alcune criticità che riguardano il verde pubblico e l’apparato monumentale, servono azioni che consentano di tenere alti gli standard di decoro urbano e di evitare pericoli reali ai danni di persone e monumenti».

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