Spoleto, muore in casa a 41 anni di infarto dopo un pomeriggio al pronto soccorso
di Chiara Fabrizi
Muore di notte a 41 anni dopo aver trascorso un pomeriggio al pronto soccorso. Salvatore Marino, originario di Salerno ma da anni a Spoleto, si era presentato alle 13 di lunedì all’ospedale di Spoleto febbricitante, con lancinanti dolori addominali e senso di nausea. Alle 21 il personale medico lo ha dimesso dopo, stando a quanto riferito dalla direzione sanitaria del San Matteo, averlo tenuto sotto osservazione e avere eseguito tutti gli accertamenti del caso.
Il decesso alle 3 Sasà, come tutti lo chiamavano in città, è deceduto alle 3 di martedì mattina nel letto del suo appartamento del centro storico accanto alla fidanzata che qualche minuto prima aveva allertato il 118 chiedendone l’intervento. Ma all’arrivo dell’ambulanza Salvatore era già morto e al personale sanitario non è rimasto altro che registrare il decesso, di fronte agli occhi increduli della fidanzata. Il referto, stando a quanto risulta, parlerebbe di infarto.
In ospedale dalle 13 alle 21 Il direttore sanitario dell’ospedale, Luca Sapori, riferisce che il paziente è stato tenuto sotto osservazione dalle 13 alle 21 e che sarebbe stato dimesso dopo tutti gli accertamenti del caso. Altri dettagli, al momento, e difficile averne. Non è chiaro, quindi, a quale tipo di controlli sia stato sottoposto il quarantenne e quale sia stato l’esito degli accertamenti.
La rabbia degli amici Differente, invece, la versione degli amici più stretti che raccontano di un’attesa infinita al pronto soccorso e di una visita breve al termine della quale Sasà sarebbe stato diagnosticato un virus intestinale e prescritto del paracetamolo, vale a dire tachipirina. Per fare chiarezza, è evidente, sarà necessario attendere ulteriori chiarimenti da parte della direzione sanitaria del San Matteo.
La famiglia Da Salerno martedì sono arrivati i genitori di Salvatore Marino i quali, stando a quanto risulta, non avrebbero ancora presentato denuncia. L’anziana coppia secondo quanto riferito dagli amici del quarantenne sarebbe restia a rivolgersi alle autorità preferendo trasportare rapidamente la salma in Campania dove si terranno i funerali. Nell’attesa di far chiarezza sulla delicata vicenda, mercoledì alle 18 nella chiesa di San Gregorio si terrà una messa in ricordo di Salvatore, Sasà come lo chiamavano tutti.





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