domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:25
16 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:33

Spoleto, M5s chiede atti su raccolta rifiuti a Vus e Ati3: «Ce li hanno negati, ma andiamo in procura»

Bassetti: «Tari vale 5,8 mln ma piano finanziario di gestione è carente e il Comune non fiata»

Spoleto, M5s chiede atti su raccolta rifiuti a Vus e Ati3: «Ce li hanno negati, ma andiamo in procura»
Elisa Bassetti (foto Fabrizi)

di C.F.

«Abbiamo chiesto formalmente a Vus e Ati3 l’accesso a una serie di atti e documenti relativi alla gestione dei rifiuti ma ci sono stati negati da Ati3, mentre Vus non ha risposto. L’amministrazione comunale è informata e non alza un dito, per cui ci rivolgeremo all’autorità giudiziaria».

Chiesti atti su raccolta rifiuti a Vus e Ati3 Così la consigliera comunale Elisa Bassetti, del M5s di Spoleto, denuncia gli ostacoli incontrati per approfondire carte alla mano costi e obiettivi dell’igiene urbana: «I cittadini devono sapere – spiega l’esponente di opposizione – che il piano finanziario di gestione non cita obiettivi minimi di raccolta differenziata da raggiungere per cui tutto è lasciato al caso e alla responsabilità di nessuno. Il piano dà solo indicazioni sulla calendarizzazione dello spazzamento delle vie, fa riferimento alle tipologie di raccolta differenziata, ma non indica l’ampliamento del porta a porta nelle zone più popolose come viale Marconi, né intende rendere omogeneo il sistema di raccolta differenziate oggi presente sul territorio».

M5s: «Ce li hanno negati, ma andiamo in procura» Da qui, ma anche dal nuovo regolamento sui rifiuti approvato dal consiglio comunale, che prevede sanzioni per diversi tipi di violazione da parte della cittadinanza, la richiesta formale di accesso agli atti finora caduta nel vuoto: «La Tari a Spoleto vale 5,8 milioni di euro – va avanti Bassetti – eppure dal 2010 al 2016 abbiamo fallito il raggiungimento degli obiettivi sulla differenziata via via fissati dalla Regione, che con opportune modifiche ha evitato ai Comuni compreso il nostro le sanzioni, si tratta di risorse ingenti e anche per questo i cittadini e soprattutto i consiglieri comunali che li rappresentano hanno tutto il diritto di accedere alla documentazione che riguarda enti e aziende pubbliche. Il limite – conclude la nota del M5s – riteniamo sia stato abbondantemente superato e in merito alla richiesta di accesso agli atti siamo costretti a rivolgerci all’autorità giudiziaria».

@chilodice

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