giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:00
10 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:31

Spoleto, lavori al Pronto soccorso in dirittura d’arrivo: «Perfomance tra le migliori dell’Umbria»

Nel 2015 accolti 26 mila pazienti ma tasso di ricovero al 9,8%. Parla il nuovo dg Fiaschini, dalla carenza di personale alla Robotica fino all'integrazione con Foligno

Spoleto, lavori al Pronto soccorso in dirittura d’arrivo: «Perfomance tra le migliori dell’Umbria»
Da sinistra Zinni, Cappelletti, Fiaschini, Sapori

di Chia.Fa.

Entro l’anno saranno conclusi i lavori di ampliamento e miglioramento del Pronto soccorso di Spoleto, dove il mese scorso è stato ultimato il primo stralcio di interventi col trasferimento degli ambulatori dell’emergenza e avviato il secondo che prevede anche la nuova sistemazione del centro trasfusionale e il recupero di spazi che saranno trasformati in dieci ambulatori per l’attività intramoenia, cioè l’esercizio della libera professione medica.

I lavori conclusi: fotogallery

Lavori al Pronto soccorso A fare il punto sugli interventi è stato il direttore generale dell’Asl 2, Imolo Fiaschini, affiancato dal direttore sanitario del San Matteo degli Infermi, Luca Sapori, dal presidente della Fondazione Carispo, l’avvocato Sergio Zinni, e dall’assessore comunale Antonio Cappelletti: «So che si parla da anni di questi interventi ma finalmente entro l’anno sarà concluso anche il secondo stralcio – ha ricapitolato Fiaschini – dopodiché entro il 2017 procederemo al rifacimento della camera calda, ossia lo spazio in cui arrivano le ambulanze, chiudendo il cerchio su oltre 400 mila euro di lavori che si sommano all’1,3 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’intera struttura, ossia prevenzione incendi e impiantistica». Ultimato il potenziamento dell’osservazione breve fin qui dotata di quattro posti letto e potenziata con quattro poltrone, mentre più in generale il rifacimento del Pronto soccorso e la riorganizzazione degli spazi è stata definita in base ai colori del triage con percorsi e logiche definite «innovative».

 «Perfomance tra le migliori dell’Umbria» I dati sull’attività della servizio diretto dal dottor Proietti Silvestri sono stati forniti da Sapori: «Nel corso del 2015 abbiamo offerto 113 mila prestazioni complessive (ossia esami, ndr) a circa 26 mila persone con un tasso di ospedalizzazione del 9,8%». Risultato lodato dal dg Fiaschini: «L’appropriatezza dei ricoveri è fondamentale perché legata alle quote aggiuntive di finanziamento che il ministero eroga alla Regione, il dato di Spoleto è ottimo, risultando tra i più bassi dell’Umbria». Ma ad andare oltre il Pronto soccorso è stato Zinni, che con la Fondazione Carispo ha finanziato gli arredi del Pronto soccorso: «Confermiamo la collaborazione con la Asl perché crediamo nella valorizzazione delle professionalità che questo ospedale ha maturato, ma i nostri investimenti specie in tecnologie sono sempre oggetto di verifica negli anni e in questo senso a volte abbiamo rilevato sottovalutazione da parte della direzione sull’uso delle strumentazioni, ma anche degli stessi professionisti». A rincarare la dose anche l’assessore Cappelletti: «Non possiamo che essere contenti che si migliori il Pronto soccorso – ha detto – ma se non ci sono medici la struttura rischia. Qui i problemi sono molti e il dg Fiaschini li conosce, la speranza è dunque quella di avere un ospedale funzionante».

Fiaschini dalla Robotica all’integrazione Nel mirino c’è la carenza di personale di Cardiologia, dove mancano due medici a tempo pieno, mentre un altro dottore non può coprire le notti, ma anche quella di Anestesia e Rianimazione dove l’unità non ancora rimpiazzata pesa sul servizio di partoanalgesia che attualmente non viene fornito h24: «Intanto comunico che da ieri (lunedì, ndr) è presente un pediatra h24 – è stata la reazione di Fiaschini – e vorrei anche dire che nella rete dell’azienda sanitaria l’ospedale di Spoleto è importante, diversamente non si spenderebbero soldi per ampliamenti e sistemazioni». Poi: «E’ vero che ancora non riusciamo a dare una risposta al partoanalgesia anche se col personale attualmente a disposizione potremmo garantirlo, tuttavia riemetteremo a stretto giro un nuovo avviso per anestesisti con l’obiettivo di trovare personale nell’arco di due mesi, ma quando il personale sarà al completo il servizio andrà fornito. Tempistica analoga – ha proseguito – per Cardiologia per la quale ho già autorizzato le richieste del primario Maragoni che dovrà col personale stringere i tempi per permetterci di individuare personale sempre attraverso un nuovo avviso. Per quanto riguarda la Robotica – è andato avanti Fiaschini – il dottor Patriti ha avviato i confronti coi primari delle Chirurgia delle Asl2 per accentrare qui gli interventi». L’altro nodo è legato al piano di integrazione degli ospedali di Spoleto e Foligno: «Bisogna aspettare perché – ha detto – la Regione ha inviato il piano generale al ministero che ora deve risponderci, soltanto dopo saremo chiamati a ragionare coi sindaci, i dirigenti Asl e gli amministratori regionali sull’operazione, fermo restando il principio della massima integrazione possibile nel rispetto dei cittadini, delle professionalità e dei territori».

Twitter @chilodice

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