domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:42
21 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:06

Spoleto, integrazione ospedali: dopo tre mesi ok a commissione tecnica. Bececco: «Subito nomine»

Dopo discussione dura consiglio comune dà via libera unanime alla mozione di marzo, vicesindaco: «Informata la Marini, Foligno seguirà stesso iter poi insieme in Regione»

Spoleto, integrazione ospedali: dopo tre mesi ok a commissione tecnica. Bececco: «Subito nomine»
Maria Elena Bececco (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Dopo tre mesi c’è il via libera del consiglio comunale di Spoleto alla costituzione della commissione tecnica che dovrà presentare una proposta di integrazione tra l’ospedale cittadino e quello della vicina Foligno. L’approvazione è arrivata all’unanimità dei 23 presenti dopo una discussione franca ma perlopiù pacata protrattasi per quasi quattro ore con le opposizioni che non hanno mancato di bacchettare l’operato dell’amministrazione, il Pd ha annunciato una mozione di sfiducia nei confronti del vicesindaco Maria Elena Bececco, con delega alla sanità, bersagliata dalle associazioni del City forum.

Bececco: «Commissione tecnica in dieci giorni» Proprio lei tira le fila del confronto assembleare, assumendo anche una serie di impegni: «C’è la piena disponibilità dell’amministrazione a istituire la commissione di tecnici, tanto che con il sindaco abbiamo già definito una rosa di nomi, tutte personalità rappresentative della città con cui prenderemo contatti a stretto giro sperando nella loro disponibilità, visto che non è prevista alcuna remunerazione». E poi: «Di questa operazione Fabrizio Cardarelli ha informato la presidente Catiuscia Marini e contiamo di arrivare alle nomine degli esperti nell’arco di una settimana, dieci giorni, ma è chiaro che Spoleto non potrà presentare una proposta univoca, bensì avere una visione di insieme con Foligno, che a sua volta dovrà dotarsi di una commissione tecnica proprio. Il risultato del lavoro – ha concluso – verrà poi portato dalle due città all’attenzione della Regione, a cui spetta l’ultima parola sull’integrazione dei due ospedali inseriti comunque nella rete più vasta dell’Asl Umbria 2».

Opposizione tutta in rosa all’attacco Il percorso viene tracciato a margine di una seduta apertasi con l’illustrazione della mozione da parte della presidente della quarta commissione, Marina Morelli. La consigliera eletta nella fila di maggioranza e passata al gruppo Misto ha colto l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, calcando parecchio la mano sui tre mesi impiegati per far arrivare l’atto in aula ed evidenziando sul futuro del San Matteo degli Infermi «un’evasività politica» della giunta comunale. Scontro aperto tra la Morelli e la vice Bececco, ma i focolai sono numerosi. Ad attaccare duro sui tempi anche Laura Zampa (Pd): «D’accordo che la ratifica dell’atto da parte del consiglio è importante – dice – ma si era definita cruciale l’azione del sindaco che avrebbe dovuto già da tempo attivarsi per seguire le indicazioni arrivate dalla commissione, nominando e mettendo al lavoro la commissione tecnica, anche alla luce dei movimenti degli altri territori e invece – conclude – abbiamo solo perso tempo».

Ortopedia perde pezzi Poi il tandem Carla Erbaioli (Pd) ed Elisa Bassetti (M5s) allarga il tiro.  Riflettori accesi «sull’addio del primario di Ortopedia Giovanni Battista Mancini e del dirigente medico Giulio Pucci; la carenza di camici bianchiin Medicina; gli spazi risicatissimi del nuovo consultorio; e il futuro del Punto nascite». Sullo sfondo la richiesta forte di trasparenza sulle interlocuzioni avviate dal sindaco Cardarelli, ma anche di condivisione di un percorso: «Se avete una proposta di integrazione, anche solo una bozza – dice Bassetti – illustratecela».

Monini: «Nessuna retrostrategia» Di là dalla barricata Zefferino Monini che prova a mediare: «Il sindaco non si è mai voluto tirare indietro rispetto alla nomina della commissione tecnica – afferma il capogruppo di Rinnovamento – ma ci vuole cautela perché la questione è importante. Assicuro che dietro ai confronti avviati non si nascondono retrostrategie da parte dell’amministrazione, spesso bollata come dilettantistica e magari è anche vero perchè – prosegue – a volte annaspiamo ma non siamo in malafede». Ora si attende la nomina della commissione e il timing per la presentazione dell’agognata proposta di integrazione tra gli ospedali di Spoleto e Foligno».

Twitter @chilodice

 

 

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