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16 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:03

Spoleto, indice vecchiaia schizza a 229% e saldo migratorio negativo. M5s: «Questa è la priorità»

Il 2015 si chiude con quasi 500 residenti in meno e famiglia media con 2,3 componenti

Spoleto, indice vecchiaia schizza a 229% e saldo migratorio negativo. M5s: «Questa è la priorità»
Anziani (foto archivio Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Saldo negativo tra nati e morti e pure tra immigrati ed emigranti. È un risultato demografico estremamente preoccupante quello registrato dagli uffici comunali che hanno chiuso il 2015 con 482 residenti in meno, contando quindi 38.218 cittadini iscritti all’anagrafe. Si tratta del dato più negativo almeno degli ultimi cinque anni durante i quali soltanto il 2012 aveva fatto registrare un saldo generale con segno meno, anche se molto meno consistente, ossia -231, mentre nel 2011 la popolazione era aumentata di 94 unità, nel 2013 di ben 498 e nel 2014 di 79.

Residenti in Umbria: dato più basso degli ultimi dieci anni

Indice di vecchiaia cresce ancora Alla contrazione del numero dei residenti in città fa il paio la struttura demografica degli spoletini, molto sbilanciata sugli over 65 come dimostra l’indice di vecchiaia che gira a livelli impressionanti. Per misurare il polso al trend, basta ricordare che a inizio 2014 le telecamere di La7 sbarcarono in città, precisamente agli Orti del Sole ai piedi di via Monterone, per un servizio titolato Spoleto, pianeta anziani. A innescare il servizio del canale nazionale l’indice di vecchiaia che 18 mesi fa si attestava al 213% ed era già definito record, oggi siamo a 229%. All’origine dell’indicatore statistico c’è il rapporto tra la popolazione over 65 e under 14, che nel caso di Spoleto significa poco più di 4.500 ragazzini e quasi 10.400 pensionati.

Famiglia media 2,3 componenti Completano la piramide della popolazione i giovani tra 15 e 29 anni (5.177) e la fascia la tra 30 e 65 anni (18.120 persone). Di figli, ormai lo sanno tutti, se ne fanno pochi e Spoleto non fa eccezione: circa 220 i neonati segnati all’anagrafe nel 2015 a fronte di 520 morti. Del resto anche se il numero delle famiglie è piuttosto elevato, vale a dire 16.632, la composizione media dei componenti di ogni nucleo consegna un dato striminzito, precisamente 2,3. Tra le pieghe della fotografia scattata dall’ufficio anagrafe c’è anche la popolazione straniera, che è pari al 10,1% di quella totale pari a 3.867 cittadini, di cui 2.238 donne e 1.629 uomini.

M5s: «Per noi sarebbe la priorità» Sui dati demografici contenuti del Documento unico di programmazione (Dup) è intervenuto il M5s: «Fanno paura perché ci mostrano un vero e proprio esodo di risorse, talenti e formazione verso altri lidi. Uno spostamento per lo più di giovani tra i 25 e i 35 anni, mortificati da una città che non li premia e non è capace di rinnovarsi. Se fossimo noi ad amministrare, partiremmo da qui: un censimento sui talenti in fuga, sulle loro competenze, la loro preparazione per capire se la città può tornare ad attrarli. Il centro storico è sì una meraviglia, tesoro per i turisti ma continua ad essere disabitato. Non c’è sfida politica più importante di questa per la città di Spoleto. La politica deve partire tutta da qui, farsi un esame di coscienza e poi trovare soluzioni».

Twitter @chilodice

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  • Alessio Marchetti

    Come fa a popolarsi il centro storico, sosta selavaggia tutte le notti, nessun rispetto delle regole.
    Premiati i furbetti di quartiere che parcheggiano male.
    Chi ha una famiglia e dei figli e deve anche solo avvicinarsi a casa con la spesa non può parcheggiare per gli stupidi che parcheggiano sempre male.
    Nessun incentivo a vivere in centro tipo WIFI gratis o mezzi pubblici gratis per i ragazzi.
    Per fare sport devono prendere l’autobus ed andare in palestre sfigatissime e brutte in periferia.
    Il palazzetto con lo stadio potrebbero essere un catalizzatore di giovani e invece è vecchio e decrepito…
    La mobilità alternativa è sempre rotta.
    Non ci sono locali nuovi.
    Non ci sono lavori di alcun genere da fare in centro come in periferia….
    Si pagano TASI , TARI e IMU senza sgravi se si hanno figli. o no.
    Nessun incentivo per fare figli…
    Facciamo arrivare i migranti che sono un bell’esempio,
    Tutto il giorno a fare niente o peggio…con telefonini di lusso, vestiti firmati dalla testa ai piedi al parchetto Chico Mendez!!!!
    MA FATEMI IL PIACERE!!!!!
    ma che pretendete????
    Ma che siamo scemi?
    Pensate che in UK i cibi, pannolini e vestiti per i bambini non pagano l’IVA….cioè IVA zero…da noi 22%…
    Oltre che ti riempono di soldi se fai un figlio.
    Adesso indovinate perchè la gente se ne va?
    Indovinate, vediamo se siete abbastanza furbi…

  • io

    …e poi a spoleto non ci sono piu’ le mezze stagioni!
    ps non sapevo che a spoleto ci fosse un parco omonimo di quello perugino…non credevo neanche esistesse la categoria “telefonini di lusso” ne’ che fosse possibile identificarli a distanza. incredibile

  • Alessio Marchetti

    Tipico dei perugini non sapere quello che c’è oltre Ponte San Giovanni

  • io

    ciao, trovato altri con telefonini di lusso in giro in questo afoso agosto ?

  • Alessio Marchetti

    No perchè li abbiamo bastonati e se ne sono andati a spacciare a Perugia che tanto siete abituati :-)

  • io

    che schifo

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