lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:37
16 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:49

Spoleto, crollo della chiesa di San Giacomo: condannati a un anno impresario e direttore lavori

Giudice Anibaldi assolve gli altri quattro imputati e ridimensiona richiesta del pm Iannarone

Spoleto, crollo della chiesa di San Giacomo: condannati a un anno impresario e direttore lavori
Tribunale di Spoleto (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Condannati a un anno (pena sospesa) Nicola Falcini e Daniele Felici, rispettivamente il legale rappresentante della ditta edile Cesa Falcini e il direttore dei lavori. Assolti gli altri quattro imputati, ossia Paolo Castellana coordinatore della sicurezza, Manuel Peretti, Fabrizio Menghini e Andrea Giannantoni progettisti strutturali.

Due condanne per crollo della chiesa Questa la sentenza emessa dopo oltre tre ore di camera di consiglio dal giudice monocratico del tribunale di Spoleto, Delia Anibaldi, sul crollo della chiesa di San Giacomo avvenuto il 23 novembre 2010 durante i lavori di consolidamento. Ridimensionate le richieste formulate in aula dal sostituto procuratore Iannarone che per Falcini e Felici, ma anche per Peretti aveva richiesto la condanna a due anni e sei mesi e per Castellana a due anni, mentre anche l’accusa aveva riconosciuto l’assenza di responsabilità per Menghini e Giannantoni. Il giudice Anibaldi ha, invece, esteso l’assoluzione anche al coordinatore della sicurezza Castellana e a Peretti, condannando per disastro colposo collegato al crollo Falcini e Felici, a cui sono state comunque concesse le attenuanti generiche.

Legali annunciano ricorso Il geometra Felici, in particolare, è stato anche condannato al pagamento di una provvisionale di 15 mila euro a cui si somma il risarcimento nei confronti della parte civile, ossia la parrocchia di San Giacomo assistita dall’avvocato Giuseppe La Spina, da quantificare in sede civile. Il difensore Salvatore Finocchi, che oltre a Felici assiste anche Peretti, dopo la lettura del dispositivo, ha annunciato la volontà di presentare ricorso, al pari del collega Antonio Belardo legale di Falcini: «Aspetteremo le motivazioni (attese entro 90 giorni, ndr) ma non sono  assolutamente soddisfatto e ritengo – ha detto Belardo – ci siano elementi per ottenere in appello la riforma della pronuncia». Inevitabilmente soddisfatti i difensori dei quattro tecnici assolti, assistiti dagli avvocati Massimo Marcucci, Massimilano Oggiano, Carmelo Parente e Fabrizio Picchi.

Twitter @chilodice

 

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