mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 08:51
6 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:41

Spoleto, Corte dei Conti chiude inchiesta sul buco bilancio: 2,8 mln di danno erariale, 10 sotto accusa

Richiesta più pesante per 1,4 mln all'ex dg Cerquiglini, chiesti 80 mila euro all'ex sindaco Benedetti e 120 mila all'assessore Proietti

Spoleto, Corte dei Conti chiude inchiesta sul buco bilancio: 2,8 mln di danno erariale, 10 sotto accusa
Il procuratore Giuseppone

di Chiara Fabrizi

Circa 1,4 milioni all’ex direttore generale Angelo Cerquiglini e la metà al funzionario Amedeo Santini. Ma anche 80 mila euro all’ex sindaco Daniele Benedetti e 120 mila al suo assessore Paolo Proietti.

Corte dei Conti chiude inchiesta sul buco bilancio Queste alcune delle richieste con relativa citazione in giudizio in corso di notifica da parte della procura della Corte dei Conti a dieci tra dirigenti, dipendenti ed ex amministratori ai quali nell’ambito dell’inchiesta sul buco di bilancio, chiusa negli ultimi giorni, viene contestato un danno erariale di 2,8 milioni di euro. La cifra stabilita dalla magistratura contabile, titolare del fascicolo il procuratore Antonio Giuseppone, è relativa ai residui attivi cancellati a fine 2013 e deliberata dal consiglio comunale a margine del riaccertamento straordinario dei residui da cui è emerso un buco di bilancio pari a 9,1 milioni di euro. Escono invece di scena e quindi non si accomoderanno di fronte ai giudici della Corte dei Conti, i cinque revisori dei conti che hanno firmato i pareri favorevoli ai bilanci del Comune di Spoleto tra il 2009 e il 2012. A loro carico non è stata quindi rilevata alcuna responsabilità e quindi le relative posizioni sono state stralciate a differenza di quelle dei dieci sotto accusa per danno erariale.

Danno erariale da 2,8 mln Da capogiro la richiesta avanzata dalla magistratura contabile a carico dell’ex dg Cerquiglini, che arriverà in aula con un conto da pagare di 1,4 milioni di euro. Esattamente il doppio di quello presentato al funzionario dei tributi Santini, mentre sempre a cinque zeri sono i risarcimenti formulati a carico della dirigente Antonella Quondam Girolamo e della funzionaria Brunella Brunelli alle quali è stato presentato un conto, rispettivamente, di 300 mila e 200 mila euro. Restando tra i dipendenti comunali ben più contenute le contestazioni avanzati per gli altri tre impiegati ai quali la Corte dei Conti ha chiesto cifre comprese tra 20 mila e 10 mila euro. Chiudono il cerchio gli ex amministratori, l’allora sindaco Benedetti e l’assessore al bilancio Proietti, a cui la procura chiede indietro rispettivamente 80 mila e 120 mila euro. L’ultima parola spetta naturalmente ai giudici della Corte dei Conti chiamati a pronunciarsi su eventuali responsabilità e relativi risarcimenti.

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