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5 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:02

Spoleto, consegnati sette alloggi di edilizia pubblica: «Altri 26 nuovi pronti entro fine estate»

Quattro nuove assegnazioni tra centro e Crocemarroggia, altri tre recuperati. In dirittura d'arrivo lavori a San Sabino e via dei Filosofi, ma in graduatoria quasi 370 famiglie

Spoleto, consegnati sette alloggi di edilizia pubblica: «Altri 26 nuovi pronti entro fine estate»
La consegna delle chiavi (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Sono sette complessivamente gli alloggi di edilizia residenziale pubblica consegnati ufficialmente giovedì mattina a Spoleto. Quattro di questi sono nuovi appartamenti frutto di interventi di recupero che hanno interessato lo stabile adiacente al Cantiere Oberdan, quindi nel cuore del centro storico, mentre altrettanti sono stati ricavati nella ex scuola elementare di Crocemarroggia, dove comunque si stanno ultimando i lavori per altre due abitazioni che saranno assegnate a breve. Ulteriori tre alloggi tra via Po, via Valadier e via Visso sono stati recentemente recuperati e consegnati negli ultimi giorni in base alla graduatoria vigente dal 2015, analoga procedura sta interessando in questi giorni altri nove alloggi già esistenti ma ora di nuovo disponibili, mentre i cantieri di San Sabino (18 alloggi a canone concordato) e di via dei Filosofi (otto alloggi a canone sociale) dovrebbe essere ultimati entro la fine dell’estate.

Chiavi agli inquilini: fotogallery

Consegnati sette alloggi Alla cerimonia di consegna delle chiavi, andata in scena negli spazi del Cantiere Oberdan, hanno partecipato il sindaco Fabrizio Cardarelli, affiancato dal vice Maria Elena Bececco e dall’assessore Antonio Cappelletti, il presidente dell’Ater, Alessandro Almadori e  l’assessore regionale Giuseppe Chianella che ha affermato: «Questi alloggi non sono solo la risposta alla crescente domanda abitativa, ma anche all’esigenza di riqualificazione urbana di centro e periferia, visto che hanno interessato stabili già esistenti ma abbandonati. Siamo impegnati insieme all’Ater – ha proseguito – a dare ulteriori risposte chiedendo risorse al governo e mettendo in cantiere altri interventi di recupero, perché la richiesta di alloggi è sempre più pressante, nonostante l’Umbria già disponga di circa 10 mila abitazioni».

Altre nove assegnazione a breve In questo senso il presidente dell’Ater ha evidenziato: «Coi fondi del Por-Fesr 2007-2013 siamo riusciti a rimettere mano a oltre mille unità abitative già esistenti ma praticamente inutilizzabili, ossia circa il 10% dei disponibili, e le risorse arrivate dall’Europa sono state un grande aiuto per il finanziamento delle manutenzioni, che il più delle volte richiedono interventi economicamente importanti. L’impressione – ha proseguito Almadori – è che dopo 20 anni il governo stia tornando a mostrare forte attenzione all’edilizia pubblica, speriamo quindi entro l’anno di poter disporre di risorse idonee per rispondere alla domanda abitativa». Oltre ai sette alloggi consegnati tra giovedì mattina e i giorni scorsi, il Comune procederà a stretto giro a ulteriori nove assegnazioni di appartamenti esistenti e ora nuovamente disponibili in più punti della città.

Ventisei nuovi appartamenti A fare il punto sui cantieri è stato l’assessore Cappelletti:  «Sull’immobile realizzato in via dei Filosofi (dietro al Mattatoio comunale, ndr) – ha affermato – sono stati rilevati alcuni vizi nell’esecuzione dei lavori, che sono stati segnalati alla ditta e a breve verranno sanati. Contestualmente sono emerse delle criticità in relazione a un fosso presente nell’area su cui sorgono le nuove palazzine di San Sabino e su cui occorre compiere circa 180 mila euro per la messa in sicurezza idrogeologica. Anche qui alla luce delle ristrettezze economiche di bilancio abbiamo faticato non poco a trovare la quadra con Ater, che ringraziamo per la disponibilità». In entrambi i casi la conclusione dei lavori è attesa entro la fine dell’estate, ma se per via dei Filosofi l’assegnazione avverrà in base alla graduatoria, per San Sabino è programmata la pubblicazione di un bando Ater ad hoc, trattandosi di alloggi a canone concordato e non sociale. Ma la domanda abitativa è davvero pressante: attualmente nella graduatoria redatta nel 2015 dal Comune si contano quasi 370 famiglie in attesa della casa popolare.

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