martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:39
17 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:36

Spoleto, comunione negata ad anziana perché entra in chiesa in ritardo. Frati: «Eccesso di zelo»

La nuora dell'85enne racconta: «Il gesto del religioso ha umiliato e addolorato mia suocera» e fra Matteo: «Ci abbiamo riflettuto, avremmo dovuto darle l'eucarestia»

Spoleto, comunione negata ad anziana perché entra in chiesa in ritardo. Frati: «Eccesso di zelo»
Il convento di Monteluco

di Chiara Fabrizi

Era a Monteluco (Spoleto) col figlio e la nuora quando ha sentito che nel convento dei francescani si stava celebrando messa ed è voluta entrare per partecipare alla funzione. L’anziana di 85 anni avrebbe voluto anche ricevere l’eucarestia e ha fatto la fila tra i fedeli salvo poi trovarsi a tu per tu con frate Matteo che non le ha fatto fare la comunione perché era entrata a funzione iniziata:  «Il nostro – ammettono i francescani di Monteluco – è stato un eccesso di zelo a difesa della preziosità del sacramento spesso compromesso dai flussi turistici, ma sull’accaduto abbiamo riflettuto a lungo e riteniamo che sarebbe stato meglio darle l’eucarestia per poi parlare a fine messa insieme del valore della comunione».

Comunione negata ad anziana L’episodio si è verificato martedì pomeriggio durante la messa delle 18 e a renderlo noto è direttamente la nuora dell’anziana, che ha assistito alla scena: «Mia suocera è cardiopatica – racconta – e l’abbiamo portata a Monteluco per farle respirare un po’ di aria buona, ma è una fervente credente tanto che di fronte al convento ha espresso il desiderio di partecipare alla messa, che era già iniziata e volgeva al termine». L’ingresso è infatti avvenuto poco prima dell’eucarestia che l’anziana ha manifestato di voler ricevere, per poi mettersi in fila insieme ad alcuni degli altri fedeli presenti: «Quando è arrivata di fronte al frate – spiega la nuora – le è stata negata la comunione perché eravamo entrate in chiesa in ritardo. Il gesto del religioso ha causato profonda sofferenza e umiliazione a mia suocera, particolarmente devota, e mi è sembrato un comportamento ben distante dal messaggio di Papa Francesco». Al termine della messa la donna ha raggiunto in sacrestia il frate, a celebrare era fra Matteo, contestando la decisione del religioso che ha ribadito la motivazione fornita all’anziana.

Frati: «Eccesso di zelo» Ne è nato un diverbio con la nuora dell’ottantacinquenne conclusosi poco dopo quando le due hanno lasciato il cortile del convento. È noto che per ricevere l’eucarestia occorre partecipare alla liturgia della parola, in sostanza alla funzione che si conclude poi con la comunione. Una regola, come altre, da applicare tenendo conto delle circostanze, nel caso specifico di un’anziana con problemi di deambulazione. In questo senso l’episodio è stato oggetto di ampia riflessione tra i frati di Monteluco che, con l’umiltà più volte invocata martedì pomeriggio dalla nuora dell’ottantacinquenne, non faticano né a riconoscere «l’eccesso di zelo a difesa della preziosità dell’eucarestia» né ad ammettere che probabilmente «sarebbe stato più opportuno darle il sacramento e poi in sacrestia parlarle della preziosità dell’eucarestia» anche attraverso la lettura di passi del Vangelo. Ma così non è andata e ora la speranza, naturalmente anche tra i frati, è che l’anziana possa essere nuovamente accompagnata a Monteluco per partecipare alla funzione e ricevere l’eucarestia.

@chilodice

 

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