venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 06:55
8 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:01

Spoleto, sei assunzioni in Comune: botta e risposta tra assessore Profili e M5s

Bassetti ricorda il niet del vicesindaco sugli investimenti di personale negli asili nido

Spoleto, sei assunzioni in Comune: botta e risposta tra assessore Profili e M5s
Elisa Bassetti (foto Fabrizi)

«Avevamo chiesto investimenti anche di personale per i servizi educativi degli asili nido comunali, ma dal Comune di Spoleto ci era stato detto che l’ente era cattivo pagatore e quindi non poteva assumere, ora invece ci si prepara a sei nuove assunzioni ed esigiamo spiegazioni». Non tarda ad arrivare la reazione del M5s sui sei rinforzi messi in cantiere col Documento unico di programmazione (Dup) per gli uffici dei tributi, della ragioneria e pure del corpo di polizia municipale, che sarà potenziato con due unità richieste alla polizia provinciale. Il botta e risposta scatta nel primo pomeriggio con l’assessore Profili che replica con un lungo intervento. Ma andiamo con ordine.

Sei assunzioni in Comune Anche sela giunta si è riservata approfondimenti su quanto segnato nell’atto di programmazione, in particolare nella parte relativa al fabbisogno di personale, non sembrano previste assunzioni di educatrici da destinare agli asili nido comunali. Da qui l’attacco del M5s: «Un anno fa cominciò la nostra battaglia per far sì che i servizi educativi del nido di Villa Redenta rimanessero a gestione diretta del Comune e chiedemmo a gran voce di investire in quel settore del sociale ma ci venne negato con grande determinazione dalla giunta, attraverso le parole del vicesindaco Maria Elena Bececco che in più interviste ci teneva a sciorinare la normativa, che impediva per legge ai cattivi pagatori come il Comune di Spoleto ogni tipo di assunzione».

M5s all’attacco E poi: «Sull’esternalizzazione del nido di Villa Redenta si è registrata una battuta di arresto, ma non è questo il tiro del M5s: «Il Comune sta procedendo all’assunzione di sei nuovi dipendenti e corre l’obbligo farsi diverse domande: ciò significa che il comune non è più un ‘cattivo pagatore’? Non ci risulta. Quindi, quali cambiamenti sono intervenuti a far sì che ora il comune di Spoleto possa assumere? E se può farlo, da che cosa è determinata la scelta di assumere più vigili o personale all’ufficio tributi, anziché nei servizi o in altri uffici dove è carente? Un’amministrazione trasparente dovrebbe fornire ai cittadini delle spiegazioni in merito a questa scelta. Di fronte alle dovute spiegazioni si può anche condividere una scelta se la si ritiene appropriata, opportuna e rispettosa dei termini di legge. Richiederemo quindi dei chiarimenti nelle sedi istituzionali».

Assessore Profili Nel pomeriggio di mercoledì la replica dell’assessore Profili: «Abbiamo la necessità di potenziare l’ufficio tributi – è la spiegazione – per migliorare la nostra capacità di riscossione, operazione vitale di fronte ai continui tagli dello Stato ma anche per finanziare il sociale perché senza risorse è impossibile fare ipotesi di spesa. L’esigenza di due agenti di polizia municipale – ha proseguito – nasce da nuovi pensionamenti, fermo restando che i nostri predecessori avevano indetto un concorso per quattro agenti». E ancora: «La norma che vietava le assunzioni agli enti cattivi pagatori è stata dichiarata incostituzionale nel dicembre scorso, era tutto scritto nel Dup discusso in aula in diretta streaming nel segno della trasparenza».

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