domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:59
4 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:56

Spoleto, c’è l’ipotesi di ampliamento del nuovo consultorio

Sede di San Carlo con spazi striminziti, Ausl 2 vaglia sistemazioni locali sovrastanti

Spoleto, c’è l’ipotesi di ampliamento del nuovo consultorio
Il polo sanitario di San Carlo

di Chiara Fabrizi

Sala d’attesa del nuovo consultorio striminzita, la Asl Umbria 2 vaglia soluzioni d’ampliamento. Anche nell’ultimo consiglio comunale sono tornati a far discutere gli spazi ridotti del servizio sanitario per le donne, recentemente trasferito al polo sanitario di San Carlo e su cui lo stesso vicesindaco Maria Elena Bececco ha anche evidenziato la limitata privacy riservata alle utenti durante le visite.

Gruppo di lavoro per l’ospedale

Ipotesi ampliamento nuovo consultorio Un dibattito tutto in rosa innescato da Carla Erbaioli (Pd) che sulle criticità segnalate ha tempo addietro presentato una mozione: «Gli spazi della sala d’attesa sono troppo limitati – ha ribadito la consigliera d’opposizione – creano disagio alle donne che lì arrivano anche per i corsi pre parto sarebbe quindi auspicabile il trasferimento in spazi più ampi sempre all’interno del polo sanitario di San Carlo». Ma l’ipotesi al vaglio della Asl sarebbe differente e ad accennarlo in aula è direttamente la consigliere Marina Morelli, recentemente passata dalle fila di maggioranza al gruppo Misto e presidente della commissione sanità: «Abbiamo da tempo interessato la Asl della questione e ci risulta che sia stata individuata una soluzione per l’ampliamento degli spazi a disposizione attraverso l’utilizzo di alcuni locali vuoti all’interno del polo sanitario e posti proprio sopra al consultorio».

Ausl 2 vaglia sistemazioni locali sovrastanti Dalla direzione dei servizi sanitari territoriali confermano l’ipotesi al vaglio e l’avvio di tutte le verifiche del caso, tra cui anche la stima per l’esecuzione di lavori degli ambienti di proprietà della Fondazione Mina e Cesare Micheli ristrutturati ma non rifiniti. Al pari di tutti gli interventi che hanno interessato il complesso ai piedi del centro storico, anche questi dovranno ottenere il via libera della Soprintendenza, verosimilmente quindi l’ampliamento del consultorio non sarà rapido. Al momento particolari dettagli non vengono forniti e dalla Asl ci si limita a spiegare di aver avviato tutte le valutazioni del caso sull’ampliamento del nuovo consultorio, che ha anche la criticità rilanciata dal vicesindaco Bececco in aula: «I livelli di privacy sono scarsi a causa – ha detto – di ambulatori posti al piano terra e con finestre poco schermate che affacciano sul piazzale antistante».

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