venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:10
22 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:41

Spoleto, auto del Comune blocca il passaggio a bimbo in carrozzina: scatta l’indagine interna

Dopo il presidente Panfili e la dirigente Nichinonni, interviene il sindaco: «Incredibile che fosse già successo a dicembre»

Spoleto, auto del Comune blocca il passaggio a bimbo in carrozzina: scatta l’indagine interna
L'auto del Comune

di C.F.

Indagine interna per individuare il colpevole. Dovrebbe essere un accertamento lampo quello che l’amministrazione comunale assicura di compiere per risalire al dipendente che martedì mattina ha parcheggiato l’auto del municipio nel piazzale del polo sanitario di San Carlo di fronte alla rampa di accesso riservata alle persone disabili, bloccando tra gli altri il passaggio a un bimbo disabile in carrozzina che all’inciviltà ha risposto con un disegno lasciato sul parabrezza e un messaggio: «Sono invalido lasciatemi passare».

Indagine interna Sull’episodio martedì sono già intervenuti il presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili e la responsabile della direzione Servizi persona, recentemente trasferita proprio a San Carlo, Stefania Nichinonni, che ha anche reso noto un analogo episodio già capitato lo scorso 22 dicembre e a cui ha fatto seguito una comunicazione interna dell’ente indirizzata a tutti i dipendenti della direzione, invitati a prestare attenzione alla rampa e agli accessi per disabili in attesa della segnaletica orizzontale. A parlare mercoledì è anche il sindaco Fabrizio Cardarelli: «Si tratta di un episodio vergognoso di cui vogliamo scusarci, per il disagio e l’imbarazzo che tale superficialità ha arrecato a un nostro cittadino. Ho già dato indicazione agli uffici di avviare un’indagine interna per individuare nel più breve tempo possibile l’autore di questo atto increscioso, che fa ancora più male perché era già capitato e conseguentemente segnalato al personale a fine anno».

Cardarelli E poi: «Esprimo la più assoluta indignazione – ha detto – soprattutto perché a compiere questo gesto è stato chi, lavorando in un settore così importante e delicato come quello dei servizi sociali, deve avere un grado di sensibilità e di attenzione assoluta per questo tipo di problematiche. Con profonda amarezza – ha concluso – va sottolineato come un episodio mette in crisi e vanifica gli sforzi che il Comune compie ogni giorno per assicurare servizi e sostegno proprio ai meno fortunati e ai più deboli, a chi ha più bisogno di supporto e di aiuto; un impegno preciso e inderogabile che rappresenta il primissimo punto della nostra agenda politica. Si tratta quindi anche di un danno di immagine per il Comune e per tutti i dipendenti che agiscono correttamente».

Twitter @chilodice

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