martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:57
20 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 21:36

Spoleto, addio allo storico Giuseppe Guerrini: «Valente ricercatore innamorato della città»

Lo studioso è morto domenica all'età di 66 anni stroncato da un malore improvviso

Spoleto, addio allo storico Giuseppe Guerrini: «Valente ricercatore innamorato della città»
Giuseppe Guerrini

di Chiara Fabrizi

C’è profondo dolore a Spoleto per la prematura e improvvisa scomparsa dello storico Giuseppe Guerrini. Il ricercatore è morto domenica all’età di 66 anni, stroncato da un malore che non gli ha lasciato scampo.

Addio allo storico Giuseppe Guerrini La notizia ha presto fatto il giro della città dove Guerrini era molto conosciuto e stimato soprattutto per l’attività di ricerca storica. Numerose le pubblicazioni, tra cui quella stampata da Panetto&Petrelli I vigili urbani a Spoleto 1865-1990, ma anche guide ai siti di maggiore interesse del comprensorio. L’apprezzato studioso, che sedeva anche nell’assemblea dei soci della Fondazione Cassa di Risparmio, era una fonte inesauribile di sapere e per raccontare il passato a lui negli anni si sono rivolte istituzioni e autorità locali. Recentemente, ad esempio, aveva curato le ricerche storiche del volume La scala romana dei pompieri di Spoleto, edita a cura della sezione di Perugia dell’Associazione nazionale dei vigili del fuoco.  La morte improvvisa di Guerrini addolora in queste ore molte persone, a cominciare dalla famiglia dello storico, che lascia una moglie e due figlie giovani.

«Valente ricercatore innamorato della città» Alcuni amici lo hanno voluto ricordare sui social, tra questi l’ex sindaco Massimo Brunini che nelle ultime amministrativa aveva avuto la fiducia di Guerrini, impegnato direttamente con la candidatura al consiglio comunale: «Un carissimo amico innamorato della città e della sua storia, appassionato ricercatore e sempre impegnato a trasmettere valori universali. Sarà sempre un esempio per la nostra comunità». A ricordare Guerrini anche il direttore dell’Archivio storico di Spoleto, Luigi Rambotti. Insieme i due hanno curato nel 2013 la pubblicazione Spina e il suo territorio. Storia, ambiente e tradizioni popolari, per poi proseguire insieme le ricerche sulla zona a confine con le Marche, anche coinvolgendo con laboratori gli studenti medi: «Lo ricordo come valente ricercatore ed esperto di storia locale – scrive sulla sua pagina Facebook – una di quelle persone che senza clamore ha contribuito alla conoscenza della storia di Spoleto. Soltanto alcuni anni fa avevano curato insieme uno dei suoi ultimi lavori, il volume sulla Via della Spina. Mancherà molto ai suoi amici, alla città, alla comunità scientifica cittadina. Alla famiglia giungano le mie più vive condoglianze».

Twitter @chilodice

 

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