lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 21:01
19 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:55

Spoleto, 21 licenziamenti in Cementir: Cardarelli incontra i sindacati, si bussa anche in Regione

Venerdì tavolo al ministero per la vertenza nazionale, procedura attivata per 100 operai. Comitato disoccupati e precari rilancia consiglio comunale aperto sul lavoro

Spoleto, 21 licenziamenti in Cementir: Cardarelli incontra i sindacati, si bussa anche in Regione
Fabrizio Cardarelli (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Tavolo anche in Regione e verifiche sulla cava. Primo incontro tra il sindaco Fabrizio Cardarelli e i rappresentanti dei lavoratori per fare il punto sui licenziamenti comunicati da Cementir, che solo a Spoleto conta di far scattare la mobilità per 21 operai dei 96 in organico. In municipio sono saliti i sindacalisti Cristian Benedetti (Fillea-Cgil), Emanuele Petrini (Filca-Cisl) e la Rsu dello stabilimento di Sant’Angelo in Mercole che hanno illustrato al sindaco i dettagli della procedura.

Cardarelli incontra i sindacalisti della Cementir In base a quanto emerso si è concordato di chiedere alla Regione di convocare anche un tavolo locale per approfondire la vertenza soprattutto nella parte che interessa le concessioni della cava di Santo Chiodo, dove il Gruppo ha segnato otto lavoratori in esubero a fronte dei nove che operano quotidianamente nel sito estrattivo destinato, secondo voci che rimbalzano in vari ambienti, all’esternalizzazione seguendo il modello già adottato dalla Sacci, rilevata alcune settimane fa dalla Cementir con un’operazione da 125 milioni di euro. Come per la ex Pozzi, anche la vertenza del Gruppo della famiglia Caltagirone si giocherà al ministero dello Sviluppo economico dove venerdì sono attesi i segretari nazionali e quelli territoriali, oltre ovviamente le Rsu dei vari stabilimenti coinvolti, complessivamente la procedura di licenziamento collettivo interessa cento operai, mentre per martedì è in programma un incontro nella cementificio di Sant’Angelo in Mercole dove i sindacalisti Benedetti e Petrini incontreranno la direzione aziendale e verosimilmente un rappresentante della proprietà.

Consiglio comunale aperto sul lavoro Dopodiché coi lavoratori sarà valutata la possibilità di convocare nuove protesta, dopo lo sciopero di otto ore della scorsa settimana a cui è seguita la denuncia dei rappresentanti dei lavori, che hanno accusato l’azienda di aver utilizzato gli operai di una ditta esterna per delle riparazioni non urgenti proprio durante lo sciopero. Intanto il comitato disoccupati e precari di Spoleto lunedì ha rilanciato il consiglio comunale aperto sul lavoro richiesto dal Partito democratico. In una nota stampa si spiega che «nell’incontro del 29 giugno il sindaco Cardarelli aveva assunto degli impegni precisi, tra cui anche la convocazione di una seduta assembleare aperta a tutti entro la fine di agosto. Pur perfettamente consapevoli della difficile situazione venutasi a creare a seguito del terremoto del 24 agosto – si legge in una nota – riteniamo che non sia un motivo valido per non fissare il consiglio comunale aperto sul lavoro e il disagio giovanile promosso a giugno. Riteniamo che l’istituzione più vicina ai cittadini – prosegue il documento del comitato – debba porre l’occupazione come priorità assoluta».

@chilodice

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