logo
giovedì 23 maggio 2013 - Aggiornato alle 03:36
23 luglio 2012 Ultimo aggiornamento alle 16:53

Spese dei Comuni, Perugia seconda in Italia per i rifiuti: 35.600 euro ogni cento cittadini

Il supercommissario Bondi e Mario Monti

di Dan. Bo.

Morigerate nella maggior parte dei casi, meno per altre spese come trasporto pubblico, rifiuti, affitti e noleggi. E’ questo il quadro delle amministrazioni comunali di Perugia e Terni che emerge dall’indagine sui «consumi intermedi» dei capoluoghi di provincia pubblicata lunedì da Il Sole 24 Ore. Consumi finiti nel mirino del decreto sulla spending review che tenta una (difficile) operazione di omogeneizzazione dei costi sostenuti dagli enti per il «funzionamento ordinario». Il principio è quello per cui più si spende e più si deve tagliare. Molte le proteste degli amministratori locali che, con qualche ragione, chiedono di non mescolare nello stesso decreto spese per servizi fondamentali come quelle relative al trasporto pubblico (il cui Fondo nazionale è ridotto al lumicino) e ai rifiuti insieme a penne e matite. I dati pubblicati dal quotidiano economico, e che il governo userà per decidere chi dovrà tagliare e chi no arrivano dal Siope, il sistema informatico del ministero dell’Economia che analizza i flussi di cassa degli enti.

I dati Perugia, secondo le classifiche pubblicate che mostrano il costo annuo per cento abitanti, si piazza al secondo posto in Italia per quanto riguarda il contratto di servizio per i rifiuti: 35.600 euro. Solo Enna (40.044 euro) fa «meglio». Certo, molto dipende dalla qualità del servizio offerto e non tutte le situazioni sono assimilabili ma il quotidiano economico fa anche notare che il comune siciliano spende «il quadruplo della media nazionale, e arriva a pagare il 177% in più di Novara e il 366% in più di Salerno, giusto per citare le due città sopra i centomila abitanti incoronate come “Comuni ricicloni” dall’ultimo rapporto Legambiente». Perugia occupa poi il settimo posto per il tpl (13.372 euro), mentre Terni il 46esimo con 2.533 euro ogni cento abitanti. Le due amministrazioni occupano poi le posizioni alte per quanto riguarda gli affitti e i noleggi, mentre si nota una significativa differenza per servizi e spese di pulizia: Perugia, 25esima, spende 1.909 euro mentre Terni (50esima) 1.261. Ancora più marcato lo scarto per la manutenzione di immobili e auto: nel capoluogo di regione, tra i più morigerati in Italia, si spendono 850 euro ogni cento abitanti, a Terni 2.818. Per tutte le altre voci come cancelleria, «comunicazione e rappresentanza», equipaggiamenti, vestiario e incarichi professionali, le due amministrazioni compaiono tra gli ultimi posti in Italia. Di seguito tutti i dati pubblicati lunedì.

Di Girolamo: Terni tra le più virtuose «Le graduatorie pubblicate oggi dal ‘Sole 24 Ore’ – commenta il primo cittadino di Terni Leopoldo Di Girolamo -, in base ai dati ufficiali del ministero dell’Economia, sulle spese sostenute dai Comuni capoluogo italiani nel 2011 ancora una volta fanno giustizia di tante rappresentazioni false e strumentali e certificano  i risultati dell’azione di rigore e di buongoverno messa in campo dall’Amministrazione comunale di Terni». «Il nostro Comune – sottolinea Di Girolamo – è infatti tra quelli, maggiormente  virtuosi, che spendono meno per incarichi professionali (16 euro ogni 100 abitanti), figurando al 98° posto tra i 106  capoluoghi di provincia. Solo per citare Comuni di dimensioni analoghe al nostro, a Udine la spesa comunale per consulenze  è oltre 100 volte superiore a quella di Terni, a Monza 45 volte, a Rimini 40 volte,  a Bolzano 32 volte,  a Pescara 30 volte, a Parma 25 volte, ad Ancona,  Viterbo e Latina circa  20 volte, a Pesaro 16 volte, a Bergamo 10 volte, a Perugia oltre 6 volte.  Ma il nostro Comune è tra i più virtuosi d’Italia anche per quanto riguarda le spese di rappresentanza (85° con 142 euro ogni 100 abitanti), lontanissimo dai primati di Siena (4.819 euro), Aosta (4.458), Salerno (3.084) e Pordenone (2.471) ma anche dalla stragrande maggioranza degli altri capoluoghi, così come risulta tra i più oculati per spese di cancelleria e materiale di consumo  (87°) e per equipaggiamenti e vestiario (69°). Anche i dati che risultano meno positivi,  – prosegue il Sindaco di Terni –  come quelli relativi alla spesa per gli affitti e le manutenzioni degli immobili comunali, sono destinati in breve tempo ad essere significativamente migliorati  grazie all’ambizioso e funzionale  piano di riorganizzazione delle sedi comunali già in fase avanzata, con l’accorpamento dei servizi ai cittadini e alle imprese nella nuova sede di Corso del Popolo e – successivamente – con l’unificazione delle funzioni culturali e scolastiche nella nuova sede di  palazzo Carrara in via di ristrutturazione».

CANCELLERIA, MATERIALE INFORMATICO E DI CONSUMO

Perugia (84) 547 euro
Terni (87) 513 euro

COMUNICAZIONE E RAPPRESENTANZA

Perugia (75) 234 euro
Terni (85) 142 euro

EQUIPAGGIAMENTI E VESTIARIO

Perugia (64) 69 euro
Terni (69) 62 euro

CONTRATTI SERVIZIO PUBBLICO TRASPORTO

Perugia (7) 13.732 euro
Terni (46) 2.533 euro

CONTRATTI SERVIZIO RIFIUTI

Perugia (2) 35.600 euro
Terni -

INCARICHI PROFESSIONALI

Perugia (76) 109 euro
Terni (98) 16 euro

MANUTENZIONE ORDINARIA IMMOBILI E AUTO

Perugia (85) 850 euro
Terni (28) 2.818 euro

SERVIZI E SPESE PULIZIA

Perugia (25) 1.909 euro
Terni (50) 1.261 euro

UTENZE

Perugia (63) 4.721 euro
Terni (55) 5.114 euro

AFFITTI E NOLEGGI

Perugia (17) 2.435 euro
Terni (28) 1.721 euro

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi