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sabato 27 novembre - Aggiornato alle 00:22

Umbria Jazz, serata all’italiana: è il turno di Pino Daniele e Mario Biondi

Pino Daniele

di M.Alessia Manti

Immancabile una serata tricolore nel programma di Umbria Jazz: a festeggiare i 40 anni del festival di Carlo Pagnotta arrivano due big di casa nostra: Pino Daniele e Mario Biondi. L’uno padre del pop mediterraneo che si tinge di tinte blues e soul; l’altro è attualmente la voce più calda e sensuale che c’è in circolazione. Entrambi non nuovi a Umbria Jazz.

Pino Daniele L’artista napoletano lo ricordiamo infatti nel 2006 proprio all’Arena. Un concerto che molti ricorderanno anche per la coincidenza con la finale dei mondiali che la nazionale italiana vinse contro la Francia. Per Umbria Jazz suonò anche al teatro romano di Gubbio, poi allo stadio Curi in un supergruppo con Steve Gadd, grande batterista di fusion, ed in una solo performance, del tutto inattesa e fuori programma, in piazza IV Novembre.

Mario Biondi Un ritorno a Umbria Jazz anche per Mario Biondi, dopo il suo esordio a Perugia del 2010. Biondi si esibirà sulle note dei brani del suo ultimo album e interpreterà tutti i suoi più grandi successi, accompagnato dagli ‘Italian Jazz Players’, la sua storica band che vedrà al suo interno anche l’inserimento di nuovi elementi. ‘Sun’, il suo ultimo lavoro, è «un album di grande qualità, dal respiro internazionale», prodotto dallo stesso Biondi e da Jean Paul Maunick, alias Bluey, leader della storica band jazz britannica Incognito, dopo due anni di lavoro tra Milano, Los Angeles, New York e Londra.

Al teatro Morlacchi Il pomeriggio del teatro Morlacchi vedrà in scena alle 17 un duo del tutto particolare, perchè non solo unisce due strumenti ma anche due continenti: l’arpa del colombiano Edmar Castaneda e il clarinetto umbro di Gabriele Mirabassi. A mezzanotte invece è il turno del ‘Perfectrio’, ovvero Roberto Gatto, Alfonso Santimone e Pierpaolo Ranieri.

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