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sabato 27 novembre - Aggiornato alle 01:08

Umbria jazz è pronta agli eventi pop-rock: attese 7mila persone per i Massive Attack. A seguire The Chainsmokers

Lunedì e martedì una doppia serata all’Arena all’insegna delle sonorità pop ed elettroniche contemporanee. Sotto i riflettori anche gli scozzesi The Young Fathers

Massive Attack

di Danilo Nardoni

Un “uno-due” all’insegna delle sonorità più pop ed elettroniche contemporanee. Umbria Jazz si sta preparando prima di tutto alla grande notte dei Massive Attack. E il festival, per la sua quarta serata, prosegue così nel solco della tradizione che vede l’Arena Santa Giuliana anche teatro di grandi eventi pop-rock. Stavolta sarà il turno della storica band britannica fondatrice del genere “trip hop” e protagonista di alcune delle più importanti innovazioni degli ultimi anni. Non solo jazz quindi anche per questa 45/a edizione della kermesse che per la serata di lunedì 16 luglio a Perugia potrà contare, quasi sicuramente, su settemila presenze circa. Numeri che, al di là della fama della band ormai però oggi non più sulla bocca di tutti come una volta, dimostrano come anche il brand Umbria jazz sia importante per la scelta di andare a vedere o meno un concerto. Le prevendite, infatti, procedono spedite per uno dei concerti più attesi di quella parte di cartellone che esce un po’ dai binari del jazz più tradizionale. Seguendo questa scia il festival poi a seguire, martedì 17 luglio, presenta i The Chainsmokers, duo americano di performers, produttori, dj, considerati il fenomeno musicale del momento, a Perugia con l’unica data estiva italiana. Per loro si parla di oltre duemila presenze, non corrispondenti in questo caso alle aspettative e comunque a “coprire” il costoso concerto. Qui, al contrario dei Massive Attack, “l’effetto” Uj sembra non aver fatto presa nel popolo dei giovanissimi.

Massive Attack Con 11 milioni di dischi venduti in carriera in tutto il mondo ed una miriade di riconoscimenti, i Massive Attack sono tra le realtà musicali più popolari della scena degli ultimi 30 anni e da sempre innovatori in campo musicale fin dal 1988. I loro album “Blue Line” e “Mezzanine” sono stati inseriti da Rolling Stone fra i 500 album più belli di sempre. Inoltre, hanno collaborando con artisti quali Madonna e Sinéad O’Connor, remixato brani per U2, Peter Gabriel, Lisa Stansfield e Garbage. La band di Bristol ha senza dubbio rivoluzionato il mondo della musica negli anni ’90. Con il loro ‘Bristol-sound’ hanno trasformando l’hip-hop di stampo newyorkese in un frullato fatto di soul, reggae, dub ed electro, con atmosfere ancora più fosche e dilatate. Oggi però sono nella fase “calante”, come qualcuno potrebbe dire. Ma in fondo, poco importa. Vitalità e coerenza intellettuale contraddistinguono questa band in pista da trent’anni e che vedere dal vivo nel capoluogo umbro sarà davvero emozionante.

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Young Fathers Ma una certa attenzione, nel corso della serata di Umbria Jazz, sarà rivolta anche all’opening act. Apriranno la serata all’Arena gli Young Fathers, vincitori tra l’altro del prestigioso Mercury Prize nel 2014 con l’album d’esordio “Dead”. L’abbinamento non è casuale perché la band scozzese, una delle realtà più originali della scena britannica perchè fuori dai consueti generi, ha già collaborato con quella inglese. I tre ragazzi di Edimburgo si sono formati nel 2008. Nel 2012, le prime registrazioni ed i primi successi tra cui lo Scottish Album of the Year Award. Due anni dopo, l’album di esordio. Seguirono un tour mondiale ed il secondo album, uscito nell’aprile 2015. The Young Fathers hanno anche partecipato, con un ruolo importante, alla colonna sonora di T2: Trainspotting. A marzo è uscito il terzo album, ‘Cocoa Sugar’.

Chainsmokers The Chainsmokers, attesi per il giorno successivo sempre all’Arena (17 luglio), sono pur se giovanissimi un duo dei record visto che hanno dominato tutte le classifiche internazionali nel 2017 vincendo all’ultima edizione dei Grammy come Best New Artist. Con un suono personale che con grande abilità attraversa i mondi musicali di indie, progressive e pop, i loro brani e remix originali hanno raggiunto il top delle classifiche in tutto il mondo. La loro evoluzione come produttori e autori li ha visti creare alcune fra le canzoni più gettonate di oggi. Con il pezzo ‘Something just like this’, insieme ai Coldplay come featuring, hanno dominato l’airplay radiofonico per tutto il 2017.

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