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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 22:18

Umbria Jazz, con i Kraftwerk all’Arena celebrato il matrimonio tra uomo e macchina

L’edizione 2017 ha preso il via al Santa Giuliana con Hutter e soci. Tutt’altro che una musica senz’anima

I Kraftwerk sul palco dell'Arena (foto U24)

di Daniele Bovi

Migliaia di persone che applaudono quattro robot, arrivati a sostituire l’uomo sul palco di un concerto; come a dire che noi o loro è la stessa cosa. Se la scena vi sembra strana è perché magari non avete mai assistito a un concerto dei Kraftwerk. La band tedesca, della cui formazione originale è rimasto il solo Ralf Hutter, è sbarcata con la sua astronave di suoni e immagini venerdì sera all’Arena Santa Giuliana per la prima serata di Umbria Jazz. E l’immagine non è scelta a caso dato che lo spettacolo, in tour da qualche anno, è uno show in 3D durante il qualche anche un’astronave aliena è stata fatta volare sopra il centro di Perugia e poi sulla platea dell’Arena. Un Santa Giuliana con le sedute in assetto ‘ridotto’ e nonostante ciò con buchi importanti ancora intorno alle 21.30, quando lo spettacolo ha preso il via. Poi la gradinata si è riempita, le sedie pure e in molti si sono messi a ballare ai lati del palco, a tutto vantaggio dell’atmosfera che si è scaldata mano a mano nel corso delle oltre due ore di spettacolo.

FOTOGALLERY: IL CONCERTO
VIDEO: I KRAFTWERK SUL PALCO CON «NUMBERS»

Il concerto Sì perché quello dei Kraftwerk è uno show a tutto tondo, un caleidoscopio di suoni e immagini da godere inforcando gli occhialini 3d tra astronavi, sonde che su Spacelab, uno dei brani più noti e ballati del quartetto, sfondano il muro della terza dimensione dirigendosi verso il pubblico, le auto vintage che corrono sulle strade un po’ malinconiche di Autobahn, il treno bianco e nero di Trans Europe Express, l’incubo techno-atomico di Radioactivity, la fredda dolcezza di Neon lights; tutto con un sapore futuristico-retro. La scaletta proposta da quello che, e stavolta l’espressione non è abusata, è stato uno dei gruppi dalla più larga influenza sulla storia di diversi generi musicali, non ha toccato sostanzialmente niente dei primissimi lavori, come «Kraftwerk» e «Kraftwerk II», quelli a cavallo tra sperimentalismo e krautrock; un albero che tra addii e diaspore (vedi il caso di Klaus Dinger e dei Neu) ha dato molti frutti. Quello andato in scena venerdì è stato il matrimonio tra uomo e macchina, celebrato dai Kraftwerk quando ancora in pochissimi ne parlavano, lo show che parla delle conseguenze della tecnologia sulla vita di tutti i giorni (vedi le iniziali Computer world e Computer love).

FOTO: PRIMO GIORNO TRA SICUREZZA E MUSICA
LA MAPPA DELLE JAM SESSION

Il futuro è arrivato Tutto profetico, all’epoca, e attuale anche oggi, il tempo in cui tutto sommato il futuro che avevano predetto è arrivato. The man machine e Techno pop sono alcuni degli altri brani suonati dalla band che con questo show, iniziato con Numbers, reinventa lo spettacolo pop. Uno dei momenti più interessanti però è arrivato verso la fine, quando i quattro di Dusseldorf vengono sostituiti sul palco da quattro robot in rigorosa camicia rossa e cravatta nera (look osservato anche da una persona in platea) e il pezzo, manco a dirlo, è The Robots; noi o loro è lo stesso, anche se poi alla fine così non è perché l’anima dentro la musica del quartetto, in alcuni pezzi largamente rimaneggiata rispetto all’originale, in special modo con sonorità techno, c’è eccome. Nella seconda parte della serata Hutter e soci hanno attinto a quello che è l’ultimo album pubblicato, nell’ormai 2003 dopo quasi 20 anni di assenza dai negozi di dischi, ovvero Tour de France, una celebrazione in cui si sposano forza, materiali tecnologici, velocità. «Good night, auf wiedersehen, buona notte» dice dopo il ricco bis Hutter al pubblico. Per chi se li fosse persi, appuntamento a Torino a novembre. Di seguito la scaletta.

Numbers
Computer World
It’s More Fun to Compute / Home Computer
Computer Love
The Man-Machine
Spacelab
The Model
Neon Lights
Autobahn
Airwaves
Intermission / News
Geiger Counter / Radioactivity
Electric Café
Tour de France Etape 1 / Chrono / Tour de France Etape 2
La Forme
Trans Europe Express / Metal on Metal / Abzug
The Robots
Aero Dynamik
Planet of Visions
Boing Boom Tschak / Techno Pop / Musique Non Stop

Twitter @DanieleBovi

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