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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 13:50

Umbria jazz, il trio di Brad Mehldau per la serata del 14 luglio: Perugia riabbraccia anche Grenadier e Ballard

La storica formazione sostituisce nel programma il progetto MoodSwing, del quale lo stesso pianista, dal 1993 ospite quasi fisso al festival, faceva parte

Brad Mehldau Trio

di Dan. Nar.

La notizia dell’annullamento del concerto ‘Redman-Mehldau-Mcbride-Blade: A MoodSwing Reunion’ aveva lasciato l’amaro in bocca. Ora però un nuovo annuncio fa ben sperare, anche per gli altri appuntamenti dell’edizione estiva di Umbria jazz, e quando la morsa della pandemia sembra lasciare un po’ di spiragli per una estate in musica. Sarà infatti il trio di Brad Mehldau, con Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria, a dividere il palco con il quartetto di Branford Marsalis il 14 luglio all’Arena Santa Giuliana. Il trio sostituisce quindi nel programma il progetto MoodSwing, del quale lo stesso Mehldau faceva parte.

Mehldau e Perugia La sua prima volta a Perugia fu nel 1993, poco conosciuto pianista del quartetto di Joshua Redman ed il suo esordio da solista avveniva nel 1997, nelle magiche notti della Turrenetta. Da allora è stato spesso presente nel programma, sia a Perugia che a Orvieto, diventando uno dei beniamini del pubblico. Un affetto ricambiato, se nel disco ‘’Places’’, dedicato ai luoghi che hanno lasciato una traccia nella sua memoria di musicista, ha scritto un pezzo, uno dei più belli, intitolato a Perugia.

Esperienza del trio Brad Mehldau, è oggi uno dei pianisti più affermati e completi grazie alla sua intensità che lo rende tutt’uno con il suo pianoforte. Un trio pianistico il suo che rimanda agli esempi migliori espressi da questa difficile e raffinata formula, da Bill Evans a Keith Jarrett. Ecco perché ha potuto permettersi di incidere i dischi con questo trio, un piccolo miracolo di equilibrio, e intitolarli “The art of the trio” senza che nessuno abbia avuto nulla da ridire per quel titolo che poteva sembrare presuntuoso.

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