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sabato 27 novembre - Aggiornato alle 01:17

Umbria Jazz, gli Actuum e il loro universo sonoro graffiante ed elegante

di Lucia Caruso

Audaci ed energici, irriverenti nei confronti degli schemi tradizionali. Protagonisti dello Young Jazz Festival della scorsa edizione sono oggi approdati su uno dei palcoscenici di Umbria Jazz. Parliamo degli Actuum, una band francese capace di regalare rare suggestioni, attraverso un universo sonoro instabile e inafferrabile.

A Palazzo della Penna Si sono esibiti oggi, domenica 7 luglio, a Palazzo della Penna ,che in occasione del festival è diventato spazio per la scena musicale emergente, di fronte ad un pubblico irrimediabilmente rapito dalle loro note. Non sarà di certo un caso infatti che nel 2010 hanno vinto l’European Keep an Eye Jazz Award come migliore band e migliore composizione.

La band Il gruppo, formato da 4 elementi, Benjamin Dousteyssier (sassofono), Louis Laurain (tromba), Ronan Courty (contrabbasso), Julien Loutelier (batteria), si muove attraverso strutture timbriche non convenzionali, producendo sonorità in continuo mutamento. E tutti i membri sono coinvolti e travolti dalla loro stessa musica che diventa l’ unico mezzo per sprigionare la loro incontenibile energia.

Sonorità graffianti I suoni che s’inseguono, si scavalcano e poi si mescolano, a tratti s’interrompono e poi ricominciano ad inseguirsi in un divenire a tratti caotico. Nessuna esitazione e nessun timore nel ribaltare le regole, nel creare il caos per dare vita a una nuova musicalità. Graffinate, rarefatta, incisiva, mordace, ma al tempo stesso molto elegante.

 

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