venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 12:46

Umbria jazz, dai fratelli Marsalis a Redman fino a Mehldau e Swift altri grandi ospiti

L’organizzazione del festival ha annunciato alcuni dei concerti dell’11 e del 16 luglio: ecco le novità

Branford Marsalis nel 2016 a UJ (foto F.Troccoli)

Non sarà solo Lenny Kravitz la star della prossima edizione di Umbria Jazz, in programma a Perugia dal 10 al 19 luglio 2020. L’organizzazione del festival infatti mercoledì ha annunciato parte del cartellone dell’11 e del 16 luglio, quando in programma ci saranno altri grandi nomi. Sabato si comincia nel pomeriggio con Joey Alexander, «non più una sorpresa, ma, appena sedicenne, già una star del jazz internazionale. Tre anni fa – ricorda UJ in una nota – l’esordio a Umbria Jazz e il ragazzino di Bali, Indonesia, stupì tutti. In realtà Joey si presentava con un importante biglietto da visita: ben due nomination ai Grammy Awards per il suo primo disco, My Favorite Things. Intanto la sua discografia si è arricchita di altri quattro dischi, il più recente dei quali, Warna, segna l’esordio di Joey per la Verve, etichetta che ha contribuito a fare la storia del jazz. Per un musicista, di qualsiasi età, una vera e propria consacrazione».

LENNY KRAVITZ A UMBRIA JAZZ

Swift e Marsalis Durante l’ultima edizione perugina una delle sorprese è stata la cantante Veronica Swift, che ha tenuto una serie di seguitissimi concerti all’hotel Brufani. A luglio erano molti a scommettere che per lei si sarebbero aperte, nel giro di poco tempo, le porte del main stage dell’Arena Santa Giuliana, e così è stato. Swift nella serata dell’11 sarà dunque all’Arena con il trio di Emmet Cohen, e Wynton Marsalis che dirige la Jazz at Lincoln Center Orchestra: «Una giovane cantante in grande ascesa – spiega UJ – nell’affollato e competitivo scenario della vocalità jazz. Ha esordito a Umbria Jazz la scorsa estate nella dimensione più accogliente ed esclusiva del club. Adesso conquista il ben più impegnativo palcoscenico dell’Arena Santa Giuliana, aprendo con il suo trio per Wynton Marsalis e l’Orchestra del Jazz at Lincoln Center, dove peraltro aveva esordito a undici anni nella serie Women in Jazz».

VIDEO: L’ESORDIO DI VERONICA SWIFT A UJ

Il Saxophone day Giovedì 16 invece sarà una giornata interamente dedicata al sassofono: nella stessa giornata infatti ci saranno i concerti di Joe Lovano, Joshua Redman e Branford Marsalis, fratello di Wynton. Lovano sarà protagonista il pomeriggio con uno dei suoi più recenti gruppi, l’U.S. Five, formato una decina di anni fa. All’Arena invece sarà di scena Redman con «Moodswing», titolo del terzo album pubblicato dal sassofonista nel 1994. «Del quartetto – ricorda UJ – facevano parte altre tre brillanti promesse del jazz, Brad Mehldau al pianoforte, Christian McBride al contrabbasso e Brian Blade alla batteria. La band fu ospite sia dell’edizione invernale (la prima in assoluto) di Umbria Jazz a Orvieto che di quella estiva a Perugia. Oggi il quartetto ritorna, in esclusiva italiana, nella stessa formazione di allora, con la differenza che si tratta di una vera e propria superband, perché nei venticinque anni trascorsi dalla uscita di quel disco le giovani promesse sono diventate autentiche star del jazz moderno».

Marsalis A chiudere la serata il quartetto di Branford Marsalis, che resta lo strumento privilegiato per mezzo del quale Marsalis può esprimere ai massimi livelli la sua creatività e la sua idea di musica. «Un quartetto – spiega il festival – nato nel 1986, rimasto attivo pressoché ininterrottamente, e stabile nella line up per oltre tre decenni, producendo in questo periodo una serie di dischi straordinari. Un quartetto che è da tempo e con sempre maggiore forza, anche grazie a una continua evoluzione, una delle sigle più importanti del jazz contemporaneo».

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