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martedì 7 dicembre - Aggiornato alle 15:28

Umbria jazz, che il Brasile sia con voi: il primo week end a tinte carioca con Gil, Veloso e figli, Menezes e il ‘Que Bom’ di Bollani

Tra i grandi concerti all’Arena e i live gratuiti sono attesi anche Marcello Gonalves, Yamandu Costa, Guto Wirtti e gli eccentrici Os Mutantes

Gilberto Gil all'arena Santa Giuliana ©M.Alessia Manti

di Danilo Nardoni

Non c’è un’edizione di Umbria jazz senza che la musica brasiliana non sia protagonista. E quest’anno, in particolare, le proposte sono da grande attesa. A Perugia sono in arrivo Gilberto Gil, Margareth Menezes, Caetano Veloso, Marcello Gonalves con Anat Cohen, Yamandu Costa con Guto Wirtti, Stefano Bollani con il progetto carioca ‘Que Bom’ e Os Mutantes. Per non parlare poi dei “tropicalismi” alla David Byrne, che non mancheranno sicuramente durante il suo set all’Arena Santa Giuliana, uno dei concerti di punta di questa edizione del festival.

Week end brasiliano Sarà quindi un primo week end tutto all’insegna del Brasile e una “sezione brasiliana” di Umbria Jazz capitanata da due grandi bandiere della musica carioca come Gilberto Gil (14 luglio) e Caetano Veloso (15 luglio). Non si sono ancora spenti i riflettori su Quincy Jones, il grande protagonista dell’avvio del festival di ieri sera a Perugia (tre ore e mezza di spettacolo, circa 80 artisti sul palco, 26 brani e oltre 4 mila persone per la festa dell’85/o compleanno del genio di Chicago) che la kermesse musicale (in programma fino al 22 luglio) cambia subito direzione. Anche se echi di bossa nova si sono già respirati a pieni polmoni durante la prima serata all’Arena Santa Giuliana, con le produzioni di Jones per Ivan Lins, un grande della musica brasiliana ospite anche lui per l’omaggio all’artista americano a cui, nel finale, è stato consegnato il primo ‘Umbria Jazz award’ da parte di Tony Renis, suo amico di vecchia data e salito a sorpresa sul palco, e del direttore artistico del festival Carlo Pagnotta. «La musica brasiliana arriva da quella africana» ha commentato dal palco Quincy Jones.

Refavela Su questa scia, il 14 luglio sul palco dell’Arena Santa Giuliana, Gilberto Gil, una leggenda della musica popolare brasiliana e una icona della musica del mondo, presenterà una rilettura di uno dei suoi più storici e riusciti progetti, il disco Refavela che incise quarant’anni fa e che rappresenta l’anima più africana della musica di Bahia. Protagonista di molte edizioni estive, due volte anche insieme a Veloso, Gil torna così a Umbria Jazz per rievocare e celebrare uno dei suoi progetti più belli ed emotivamente coinvolgenti. Musicalmente, uno dei dischi più “africani” di Gil con forti venature funk. In questa operazione di rivisitazione, 40 anni dopo, con Gil ci sono il figlio Bem, Mayra Andrade, Mestrinho e Chiara Civello, cantautrice romana legata profondamente al Brasile. Aprirà la serata Margareth Menezes, una delle personalità più prorompenti della scena brasiliana. Cantante, songwriter, danzatrice, attrice, ha vinto premi e riscosso un successo internazionale con dischi e soprattutto tour. È dal vivo infatti che questa esplosiva performer di Bahia dà il meglio di sé. Artista che deve la sua fama in Europa grazie a David Byrne che la lanciò per aprire il suo primo tour solista nel 1989. Quello stesso Byrne che sarà il protagonista della serata del 20 luglio. Ed anche qui un tocco di Brasile non mancherà di certo.

Veloso e Bollani Domenica 15 luglio, inoltre, due set di eccezione: Stefano Bollani torna alle sue passioni carioca portando in tour il materiale del suo ultimo disco, ‘Que Bom’, e Caetano Veloso con ‘Ofertorio’ che sale per la prima volta sul palco di Umbria Jazz con i suoi tre figli musicisti. Il pianoforte di Bollani può contare sul complesso tappeto ritmico di Jorge Helder al contrabbasso, Jurim Moreira alla batteria e su due percussionisti, Armando Marçal e Thiago da Serrinha. Tutti artisti brasiliani molto amati dal pianista milanese di fama internazionale. Anche quello del grande cantautore baiano, una delle figure centrali della musica popolare del Novecento e non solo brasiliana, sarà un concerto molto particolare e con i figli stessi di Veloso tutti comunque musicisti di valore: con Moreno, Zeca e Tom sul palco il pubblico potrà così entrare in una dimensione “privata” e più intima di Caetano. «Ho sempre desiderato fare musica con i miei figli in concerto, da quando sono piccoli ho sempre amato stargli vicino. Ognuno ha le sue particolarità» afferma Veloso. Il concerto, come annunciato ed almeno per ora, sarà l’ultima tappa della lunga storia che lega Caetano Veloso a Umbria Jazz.

Os Mutantes La musica brasiliana sarà protagonista a Umbria Jazz anche nei concerti gratuiti. Il 20 luglio in piazza IV Novembre, da non perdere, gli Os Mutantes. Band di eccentrici creativi che fu l’anima più radicale del Tropicalismo con il suo esplosivo mix di psichedelia, rock, dissonanze. Il tutto strettamente intrecciato con le tradizioni e l’enorme patrimonio ritmico della musica del Brasile. Tutti i giorni infine, per la novità del nuovo palco di Umbrò, ad alternarsi dal 16 luglio nelle esibizioni delle 19 e delle 22 saranno quattro artisti: Marcello Gonalves, virtuoso della chitarra a 7 corde che insieme ad Anat Cohen forma un duo che, per la maestria di entrambi, rende qualsiasi altro strumento superfluo, come ha scritto Downbeat; poi Yamandu Costa e Guto Wirtti: il primo suona la chitarra a sette corde, il secondo è uno specialista del “baixolo” (chitarra-basso). Sono entrambi originari dal sud del Brasile, si conoscono da ragazzi e nelle loro composizioni denunciano una forte influenza della musica e in particolare dei balli sudamericani.

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