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sabato 27 novembre - Aggiornato alle 01:35

Umbria jazz, a Rosario Giuliani il premio «Ambasciatori dell’Umbria nel mondo»

Il riconoscimento assegnato dalla Fondazione Cassa di risparmio sarà consegnato lunedì al Morlacchi

Rosario Giuliani

«Tenacia, talento, una profonda passione per la musica tutta e una grande tecnica hanno condotto Rosario Giuliani alla ribalta della scena europea e internazionale, facendo parlare la critica come di una vera e propria rivelazione, une bénédiction a detta dei francesi». Sono queste le motivazioni con cui la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia ha deciso di assegnare quest’anno il premio «Ambasciatori dell’Umbria nel mondo» al sassofonista classe 1957. Il riconoscimento, che sarà consegnato lunedì alle 17 al teatro Morlacchi in occasione del concerto con Alessandro Lanzoni, Luca Fattorini e Fabrizio Sferra, viene assegnato a musicisti che «hanno portato e tenuto alto il nome dell’Italia e dell’Umbria nel mondo, facendosi ambasciatori di un modo di essere e vivere la cultura che è nel dna del nostro paese».

Il premio Negli anni passati sono stati premiati grandi nomi del panorama musicale che hanno fatto, e stanno facendo, la storia e la fortuna di Umbria Jazz: Enrico Rava, Renato Sellani, Giovanni Tommaso, Stefano Bollani, Francesco Cafiso, Roberta Gambarini, Franco D’Andrea, I Solisti di Perugia, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Giovanni Guidi, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli e Paolo Fresu. «Giuliani – spiega il festival – è da tempo uno dei jazzman italiani più famosi in Italia e all’estero in particolare in Francia dove ha registrato a lungo per la Dreyfus Jazz. Solo negli ultimi anni ha avuto modo di suonare negli Stati Uniti, in Giappone, Russia, Siberia, Germania, Spagna, Francia e Cina, anche in festival e tour organizzati proprio da Umbria Jazz. Vincitore del premio intitolato a Massimo Urbani nel 1996 vanta un palmares di tutto rispetto. Ciò che da sempre caratterizza Giuliani è la passione, l’attenzione per la composizione, è la bellezza e la ricercatezza del suono, è la voglia di suonare con musicisti che sappiano divertirsi e che abbiano voglia di emozionare».

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