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martedì 7 dicembre - Aggiornato alle 15:58

Umbria Jazz 2013, colpo del festival: in esclusiva mondiale il duo Herbie Hancock-Chick Corea

di Daniele Bovi

An evening with Herbie Hancock and Chick Corea. Non è solo il titolo di un album del 1978 ma anche quello della serata del 12 luglio prossimo all’arena Santa Giuliana di Perugia. Umbria Jazz 2013 infatti giovedì ha annunciato il concerto di un duetto stellare, quello formato dai pianisti Herbie Hancock e Chick Corea che si esibirà a Perugia in esclusiva mondiale. Un bel regalo che il festival si fa per i suoi 40 anni. Oltre al disco che raccoglie le esibizioni live del 1978, il duetto di due re degli 88 tasti è andato in scena altre tre volte solo da vivo: una nel 1979 in Olanda, l’altra nel 1987 in Giappone e l’ultima nel 2011 al Blue Note di New York per festeggiare i 40 anni di Corea.

Lungamente inseguiti La quarta occasione, come detto, sarà quella dell’arena Santa Giuliana. «Umbria Jazz – spiega l’organizzazione del festival in una nota – ha lungamente inseguito questo evento, che riunisce per una notte di grande musica due dei più grandi artisti della tastiera, e ringrazia Chick e Herbie che hanno infine accettato l’invito nell’edizione che celebra il quarantesimo anniversario della nascita di Umbria Jazz. Corea interromperà per l’occasione il tour con la sua band e Herbie volerà direttamente dall’America».

Gli altri Con lo sbarco di Corea e Hancock il festival per il suo quarantennale si regala così tre dei pianisti viventi più importanti della scena jazz degli ultimi decenni. Oltre al duetto del 12 luglio infatti come noto l’edizione di quest’anno sarà segnata anche dal ritorno di Keith Jarrett, all’arena con il suo storico trio (Gary Peacock al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria) domenica 7 luglio dopo la rottura del 2007 dovuta alle frasi contro la «goddamn city», la «maledetta città» dalla quale promise di andarsene in caso avesse visto i flash delle macchinette che tanto lo disturbano. La sera prima, il 6 luglio, altra notte speciale con Sonny Rollins accompagnato sul palco da Paolo Fresu ed Enrico Rava. Il venerdì di apertura invece è stato affidato a Diana Krall.

Il primo Hancock Sia per Hancock che per Corea, assidui frequentatori di Umbria Jazz, quello del 2013 è un ritorno dopo l’edizione dell’estate scorsa. Corea si esibì in un altro duetto con Stefano Bollani mentre Hancock arrivò in solitaria con la sua band. Questa reunion sarà anche l’occasione per ascoltare, molto probabilmente, l’Hancock che molti amano. Come noto infatti in giro per il mondo vanno in giro due versioni del musicista statunitense: più raramente il sublime pianista che fece anche anche parte del più importante quintetto di Miles Davis negli anni Sessanta e l’Hancock elettrico, l’animale da palcoscenico che gigiona col pubblico portando in giro il suo show molto centrato intorno a quei pezzi alla tastiera elettrica che negli anni ’70-’80 gli diedero ulteriore gloria.

Gli album Se il futuro spettatore vuole farsi un’idea di quello che lo aspetta (i biglietti saranno messi in vendita da oggi pomeriggio alle 16) basterà ascoltare, oltre l’album citato in apertura anche l’altro lavoro dal titolo «Corea Hancock». Negli anni dove il jazz-rock e la fusion spopolavano (sulla cresta del’onda c’erano i Weather Report con l’appena arrivato Jaco Pastorius che sfornavano Birdland e Heavy Weather), Corea e Hancock, grandi frequentatori delle tastiere elettriche, fecero un’operazione controcorrente portando sui palchi due piani acustici. Keith Jarrett non le amava per nulla ma (vedi le collaborazioni negli album dell’epoca di Miles Davis), ma gli servivano: mi serve per la notorietà confessò in un’intervista al giornalista Arrigo Polillo. Corea e Hancock così portarono nel loro tour pezzi che spaziavano da classici standard come Someday My Prince Will Come a Liza di Gershwin fino a pezzi degli stessi pianisti come Mayden Voyage (dall’album omonimo del 1965 dove Hancock era accompagnato da una band stellare) e La Fiesta di Corea, 22 minuti di energia e variazioni sul tema.

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