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lunedì 29 novembre - Aggiornato alle 22:15

Uj4Kids, nel primo weekend oltre 500 tra genitori e bambini: «Progetto da rendere stabile»

Ottimi numeri per i laboratori didattici in via della Viola, Croce: «Bisogna trovare fondi e mettere in rete le esperienze»

Uj4Kids a Perugia (Foto Lucia Caruso)

di Daniele Bovi

Sabato circa 300 persone per le lezioni di ballo swing e per quella dedicata alle percussioni, domenica oltre 200 per i due laboratori in programma. Probabilmente non poteva partire meglio, almeno in termini di riscontro di pubblico, l’esperienza di Uj4Kids, il progetto didattico dedicato ai più piccoli voluto dal festival e organizzato con l’associazione Ijvas (Il jazz va a scuola). Cuore di questa prima edizione è via della Viola e in particolare il chiostro di San Fiorenzo e l’ex Balù. Domenica mattina circa 150 persone tra genitori e bambini si sono divertiti alla «Giocajazz farm», la «fattoria della musica» interattiva diretta da Massimo Nunzi: i bambini cantano e imparano familiarizzando con le nozioni di base della musica ma, soprattutto, si divertono; un esperimento che ha un valore importante anche dal punto di vista dell’aggregazione e della socialità.

VIDEO – A UJ4KIDS ‘ESORDIO’ DELLA BABY MARIA ELENA

VIDEO – LE LEZIONI DI SWING 

Il nodo risorse Responsabile del progetto è Fabrizio «Fofo» Croce, al lavoro affinché diventi un qualcosa di permanente: «Stiamo cercando risorse affinché si trasformi in un progetto sistematico e strutturato – spiega a Umbria24 – anche riguardo alle attività didattiche che si fanno nelle scuole. Istituti dove si fa un bel lavoro ci sono già, ma non c’è qualcuno che sovrintende; si tratta di iniziative isolate mentre servirebbe mettere in rete esperienze. Sarebbe bello produrre qualcosa solo con i bambini ma serve un lavoro di almeno un anno». Centrale ovviamente è la ricerca di fondi: «Alcune fondazioni – spiega – le mettono a disposizione per iniziative che hanno un valore culturale ma anche sociale. Sarebbe importante anche cercare di organizzare queste iniziative nelle periferie e dove non ci sono attività extrascolastiche, mettersi in connessione anche con le bande alle quali potremmo dare nuova linfa e nuovi stimoli».

LABORATORIO DI PERCUSSIONI, IL CAOS DEI BIMBI DIVENTA MUSICA

La masterclass Le lezioni andranno avanti tutti i giorni alle 10 e alle 11 e martedì ci sarà la masterclass «Maestra, allora è Jazz», dedicata alle tecniche vocali e aperta ai docenti delle scuole elementari; l’appuntamento, che si terrà dalle 15 nella sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni, sarà curato da Catia Gori, coordinatrice dell’associazione Ijvas. «Quello che Umbria jazz intende realizzare a partire da quest’anno e sviluppare nel tempo – si legge in una nota del festival – è l’apertura di un’importante finestra verso il mondo dell’infanzia e della famiglia nella piena convinzione che il linguaggio musicale e improvvisativo sia una ricchezza fondamentale per la crescita dell’individuo e che, anche in una rassegna così longeva e prestigiosa, sia possibile far confluire famiglie e bambini in un clima di condivisione e di partecipazione attiva».

Twitter @DanieleBovi

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